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	<title>Arturo Santoro Archivi - Pugliosità</title>
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	<title>Arturo Santoro Archivi - Pugliosità</title>
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		<title>Arturo Santoro, il campione delle Tremiti e l&#8217;arte del custode</title>
		<link>https://pugliosita.it/2026/10/13/arturo-santoro-il-campione-delle-tremiti-e-larte-del-custode/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[di Sandro Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 05:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spacciatore di Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Arturo Santoro]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Tremiti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai primi tuffi da bambino al titolo mondiale a squadre, dagli incontri con i grandi della subacquea all&#8217;amicizia con Lucio Dalla: Arturo Santoro racconta una vita dentro e intorno al mare delle Tremiti «Il mare non è uno spettacolo da consumare, bisogna imparare a custodirlo» Da ragazzo e giovane subacqueo seguivo le gare di pesca...</p>
<p>L'articolo <a href="https://pugliosita.it/2026/10/13/arturo-santoro-il-campione-delle-tremiti-e-larte-del-custode/">Arturo Santoro, il campione delle Tremiti e l&#8217;arte del custode</a> proviene da <a href="https://pugliosita.it">Pugliosità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Dai primi tuffi da bambino al titolo mondiale a squadre, dagli incontri con i grandi della subacquea all&#8217;amicizia con Lucio Dalla: Arturo Santoro racconta una vita dentro e intorno al mare delle Tremiti</strong></h2>
<p>«Il mare non è uno spettacolo da consumare, bisogna imparare a custodirlo»</p>
<p>Da ragazzo e giovane <a href="https://pugliosita.it/2026/08/21/ricci-di-mare-in-puglia-i-ricordi-e-la-ricetta-di-sandro-romano/">subacqueo</a> seguivo le gare di pesca in apnea, studiavo tecniche e mi appassionavo ai record di profondità in assetto costante e variabile, divorando giornali come <em>Il Subacqueo</em> e <em>Mondo Sommerso</em>.</p>
<p>I miei idoli erano i mitici recordman Enzo Maiorca e Jacques Mayol, e guardavo affascinato i documentari subacquei di Folco Quilici, Bruno Vailati e Jacques-Yves Cousteau.</p>
<p>Inoltre mi appassionai alla pesca subacquea e seguivo le vittorie delle nostre nazionali che erano composte da fortissimi atleti come Carlo Gasparri, Massimo Scarpati, Antonio Toschi, Riccardo Molteni, Renzo Mazzarri e Arturo Santoro.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo è pugliese, oggi 85enne in grande forma, nativo delle Isole Tremiti. Da tanto tempo mi ero ripromesso di conoscerlo e farmi raccontare la sua lunga carriera di pescatore subacqueo e campione del mondo con la squadra nazionale italiana.</p>
<p>Così, qualche giorno fa, sono salito su un potente gommone a Lesina insieme ai miei amici Nazario e Pascal e, dopo un&#8217;oretta di mare piuttosto mosso, mi sono recato a San Domino per incontrare Arturo Santoro e scoprire un po&#8217; della sua vita legata al mare e a quelle meravigliose isole della nostra regione.</p>
<p>Arturo ha un albergo nell&#8217;isola, che gestisce insieme a sua moglie Giusy e, dopo aver fissato l&#8217;appuntamento, l&#8217;ho incontrato proprio nel ristorante con una splendida vista sul mare.</p>
<p>Al tavolo a fianco c&#8217;era un altro personaggio che mi ricordava qualcuno, ma vi svelerò chi era solo alla fine dell&#8217;intervista.</p>
<h2>Arturo Santoro, un&#8217;infanzia nel mare delle Tremiti</h2>
<p>Arturo Santoro ha cominciato da bambino, alle Tremiti, quando il mare era ancora un luogo da scoprire e non una destinazione turistica di massa. Prima ancora di imparare davvero a immergersi, osservava i pescatori, cercava di capire cosa ci fosse sotto la superficie e si inventava ogni modo possibile per avvicinarsi all’acqua.</p>
<p>«Da ragazzino ero sempre lì. Facevo piccoli servizi ai pescatori, portavo le sigarette ai vecchietti, qualsiasi cosa pur di poter scendere al molo, perché all&#8217;epoca ai bambini non era permesso andare dappertutto. C&#8217;era ancora molta paura, anche per gli incidenti che erano successi dopo la guerra.»</p>
<h2>Ho imparato da solo</h2>
<p>«Un giorno, durante un matrimonio, come regalo vennero distribuiti maschere, pinne e fucili a molla e così cominciai ad andare sott&#8217;acqua. Mio padre alla fine mi comprò un fucile e quello fu l&#8217;inizio».</p>
<p>Nessun maestro, nessuna scuola. «Ho imparato da solo», afferma Arturo Santoro.</p>
<p>Alle Tremiti, però, in quegli anni arrivavano alcuni dei grandi nomi della subacquea italiana. Isole ancora quasi selvagge, frequentate da pescatori, subacquei e personaggi che stavano contribuendo a costruire una nuova cultura del mare.</p>
<p>«Arrivavano personaggi delle grandi aziende della subacquea come Mares, Cressi, Technisub, giornalisti e fotografi subacquei, tutta la crema dell’epoca e anche Luigi Ferraro, uno dei più importanti incursori subacquei italiani della Seconda Guerra Mondiale e pioniere della subacquea sportiva e professionale. Io li guardavo e cercavo di imparare».</p>
<p>Uno degli incontri decisivi avvenne più tardi, a Genova.</p>
<p>Arturo Santoro si era trasferito lì e aveva iniziato a frequentare la piscina. Nuotava continuamente, tanto da riuscire a ottenere il permesso di allenarsi anche quando la piscina era chiusa al pubblico.</p>
<p>Un giorno, però, uscì dall&#8217;acqua qualche minuto più tardi del previsto.</p>
<p>«Dalle tre in poi entravano gli incursori della Marina Militare. Quel giorno mi trovai davanti Luigi Ferraro. Mi chiese chi fossi e da dove venissi. Quando gli dissi che ero delle Tremiti, mi guardò e si ricordò di me e di mio padre, poi mi dette il numero di telefono e mi disse di andare a trovarli. Da lì cominciò un altro capitolo della mia vita».</p>
<h2>Tra fotoromanzi e cinema subacqueo</h2>
<p>La pesca subacquea, però, non fu l&#8217;unico mondo nel quale Arturo Santoro si mosse negli anni della sua giovinezza. In quel periodo lavorò anche nell&#8217;ambiente dei fotoromanzi, un&#8217;esperienza che gli permise di avvicinarsi al mondo dell&#8217;editoria, della fotografia e dello spettacolo.</p>
<p>La sua passione per il mare lo portò poi a partecipare a <em>Vita da sub</em>, un progetto che riuniva alcuni dei protagonisti più importanti della subacquea dell&#8217;epoca: Luigi Ferraro, Duilio Marcante, Enzo Maiorca, Massimo Scarpati e Jacques Mayol.</p>
<p>Per Santoro fu un&#8217;altra occasione straordinaria per stare a contatto con uomini che rappresentavano, ciascuno a modo proprio, la storia e l&#8217;evoluzione della subacquea. Alcuni di loro erano già stati suoi punti di riferimento, altri sarebbero diventati compagni di viaggio e di avventure.</p>
<p>Il suo percorso, insomma, si sviluppava ormai su più piani: la pesca, le competizioni, la fotografia, i fotoromanzi e il cinema. E sempre con il mare al centro.</p>
<figure id="attachment_13592" aria-describedby="caption-attachment-13592" style="width: 483px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-13592" src="https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.41-2.jpeg?x35335" alt="" width="483" height="650" srcset="https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.41-2.jpeg 1170w, https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.41-2-223x300.jpeg 223w, https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.41-2-762x1024.jpeg 762w" sizes="(max-width: 483px) 100vw, 483px" /><figcaption id="caption-attachment-13592" class="wp-caption-text">Arturo Santoro lavorò anche nell&#8217;ambiente dei fotoromanzi</figcaption></figure>
<h2>Le gare e la squadra</h2>
<p>Arrivarono le gare, i viaggi, i campionati e le trasferte in giro per il mondo. Arturo Santoro entrò in una squadra con alcuni dei migliori specialisti in circolazione.</p>
<p>«Toschi era fortissimo. Scarpati era invece quello più metodico, disciplinato. Io vivevo lo sport in maniera diversa: prima veniva il divertimento. Però quando c&#8217;era un impegno importante, un campionato del mondo, allora diventava una cosa seria».</p>
<p>E la dimensione collettiva, racconta, era fondamentale.</p>
<p>«Per me esisteva la squadra. Individualmente sono arrivato terzo, ma il titolo a squadre era quello che contava. C&#8217;era una collaborazione perfetta: se uno prendeva un pesce in più, aiutava gli altri. L&#8217;obiettivo era il risultato della squadra».</p>
<p>Le competizioni permisero ad Arturo Santoro anche di viaggiare in luoghi dove il mare offriva scenari completamente diversi da quelli mediterranei.</p>
<p>Eppure, ancora oggi, quando gli si chiede quale immersione sceglierebbe se potesse farne una sola, non indica un paradiso tropicale, ma gli Archi di Punta Secca, a Capraia.</p>
<p>Gli chiedo perché.</p>
<p>«È un posto eccezionale. L&#8217;arco è intorno ai 35 metri e sotto c&#8217;è una parete che una volta era tappezzata di gorgonie. Sono tornato qualche tempo fa e non ce n&#8217;erano praticamente più».</p>
<p>È qui che il racconto sportivo si trasforma in una riflessione sul futuro del mare.</p>
<h2>Il mare non è infinito</h2>
<p>«Bisogna imparare l&#8217;arte del custode».</p>
<p>È forse la frase che meglio riassume il pensiero di Arturo Santoro. Lui che da giovane praticava la pesca subacquea e che ha vissuto una stagione nella quale il mare sembrava inesauribile, oggi insiste sulla necessità di lasciare qualcosa a chi verrà dopo.</p>
<p>«Noi sparavamo tutto».</p>
<p>Non significa, per lui, chiudere tutto.</p>
<p>«Il problema è trovare un equilibrio. Non puoi pensare soltanto alla conservazione senza considerare l&#8217;economia del territorio, ma neanche fare business distruggendo quello che hai».</p>
<p>Alle Tremiti, secondo Arturo Santoro, ci sarebbe un potenziale enorme: «Il fondale delle Tremiti è diverso da quello di molte altre isole. Si presta a diventare quasi un acquario naturale. Se si riuscisse a creare una zona davvero protetta, con il ripopolamento, potrebbe diventare una risorsa importante anche dal punto di vista economico».</p>
<p>L&#8217;idea di Arturo Santoro è quella di trasformare la tutela in una forma di economia sostenibile.</p>
<p>«Devi dare la possibilità alle strutture di vivere. Arrivano migliaia di persone con le navi, stanno poche ore e poi ripartono. Così il territorio non costruisce nulla. Bisogna pensare a un&#8217;economia più ampia, che faccia vivere gli alberghi, i giovani, le attività locali, ma rispettando il mare».</p>
<h2>I piatti che ama mangiare</h2>
<p>La vita di Arturo Santoro, però, non è fatta soltanto di immersioni e pesci da incontrare sott&#8217;acqua. Il mare delle Tremiti è anche quello che finisce in tavola.</p>
<p>Il suo piatto preferito racconta perfettamente il carattere della cucina dell&#8217;arcipelago: gli <em>spaghetti alla tremitese</em>, preparati con acciughe, capperi, pinoli e uva passa. Li abbiamo mangiati insieme e anche i miei amici li hanno molto apprezzati.</p>
<p>Lui ama la cucina semplice, fatta di pochi ingredienti ma capaci di costruire un equilibrio tra sapidità, dolcezza e profumi mediterranei.</p>
<p>Tra gli altri piatti che ama ci sono la <em>pasta e cavolfiore</em> e una semplice insalata di pomodoro e basilico.</p>
<p>E quando si parla di pesce, la risposta di Santoro sorprende un po&#8217;, perché ti aspetteresti che gli piacciano i pesci più pregiati.</p>
<p>Invece, il suo pesce preferito in cucina è la <em>mustela</em>, poco conosciuta, dalle carni bianchissime, delicate e saporite.</p>
<p>«Puoi cucinarla come vuoi, in umido, al forno, puoi farne polpette, lessarla».</p>
<p>Diverso è il discorso per la pesca subacquea: le sue prede erano soprattutto dentici e ricciole. Ma Arturo Santoro mette in guardia chi guarda alle imprese dei campioni come a qualcosa da imitare senza conoscerne i rischi: soprattutto per i più giovani, questo sport può trasformarsi in una sfida pericolosa.</p>
<p>«Tanti ragazzi hanno voluto emularci e, purtroppo, non hanno potuto più raccontarlo. Sono pesci che implicano una grande conoscenza del territorio e grande capacità di apnea che può protrarsi anche a tre minuti. Ma, se non si è allenati e consapevoli dei propri limiti, il rischio di risalire in sincope è molto alto».</p>
<p>Una frase secca, che racchiude tutta la consapevolezza di chi ha visto cambiare la pesca subacquea e sa quanto contino esperienza, preparazione e prudenza.</p>
<p>Il racconto di Arturo Santoro si illumina quando parla dei grandi pesci incontrati nel corso degli anni.</p>
<p>«Un tonno, per esempio, te lo aspetti sempre in movimento. E invece qualche volta lo vedi fermo, sospeso, immobile. È una cosa impressionante. E poi c&#8217;è quell&#8217;occhio».</p>
<p>Ha incontrato squali, mante, grandi cernie e altri animali che, in alcuni casi, raggiungevano dimensioni enormi.</p>
<p>E c&#8217;è anche il ricordo di un gigantesco pesce Napoleone.</p>
<p>«Era grosso, forse un quintale o anche di più. Quando arrivavamo noi si metteva vicino alle bombole. Se entravo io in acqua veniva verso di me. Probabilmente era attirato dai colori della muta».</p>
<figure id="attachment_13596" aria-describedby="caption-attachment-13596" style="width: 366px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-13596" src="https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/Sandro-Romano-e-Arturo-Santoro-17.jpeg?x35335" alt="" width="366" height="650" srcset="https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/Sandro-Romano-e-Arturo-Santoro-17.jpeg 900w, https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/Sandro-Romano-e-Arturo-Santoro-17-169x300.jpeg 169w, https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/Sandro-Romano-e-Arturo-Santoro-17-576x1024.jpeg 576w" sizes="(max-width: 366px) 100vw, 366px" /><figcaption id="caption-attachment-13596" class="wp-caption-text">Il ristorante di Arturo Santoro</figcaption></figure>
<h2>Lucio Dalla e le Tremiti</h2>
<p>Ma nella memoria di Arturo Santoro c&#8217;è anche un altro personaggio, diventato nel tempo una presenza familiare alle Tremiti: <a href="https://pugliosita.it/2026/09/15/lucio-dalla-alle-isole-tremiti-lamicizia-con-arturo-santoro/">Lucio Dalla</a>.</p>
<p>«Sì, eravamo amici».</p>
<p>L&#8217;incontro tra Arturo Santoro e Lucio Dalla nasce quasi per caso, attraverso un servizio fotografico legato al mondo della subacquea.</p>
<p>«In quel periodo collaboravo con persone che lavoravano nell&#8217;ambiente cinematografico e giornalistico. Avevamo cominciato a organizzare viaggi con personaggi famosi, abbinando ogni isola a un personaggio. A Tremiti pensai a Lucio Dalla».</p>
<p>I giornali inizialmente non erano interessati, Dalla ancora non era famoso. Ma Santoro disse che dovevano farlo lo stesso e così il cantautore arrivò alle Tremiti.</p>
<p>«Lo facemmo ospitare al Touring. La sera c&#8217;era l&#8217;animazione e Lucio cominciò a suonare. Poi andammo a pesca perché dovevamo realizzare il servizio. C&#8217;è una fotografia inedita di Lucio con il fucile, mentre lo carica. Uscì su <em>Mondo Sommerso</em> e <em>Nautica</em>. Furono due servizi bellissimi».</p>
<p>Dalla si innamorò delle Tremiti e tornò molte volte.</p>
<p>Infatti, mentre intervisto Arturo Santoro, me lo conferma anche il mio amico lesinese <a href="https://pugliosita.it/2025/08/19/le-antiche-sere-il-ristorante-di-nazario-biscotti-a-lesina-e-una-tappa-da-non-perdere-per-chi-arriva-in-puglia/">Nazario</a>: «Quando veniva in zona passava anche da Lesina. Aveva una Jaguar verde inglese e l&#8217;autista. Arrivava sul lago, si fermava, guardava il posto e poi andava al Bar dello Sport. Non gli interessava andare nei posti più famosi».</p>
<figure id="attachment_13593" aria-describedby="caption-attachment-13593" style="width: 432px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-13593" src="https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.39.jpeg?x35335" alt="" width="432" height="650" srcset="https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.39.jpeg 1064w, https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.39-200x300.jpeg 200w, https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.39-681x1024.jpeg 681w" sizes="(max-width: 432px) 100vw, 432px" /><figcaption id="caption-attachment-13593" class="wp-caption-text">Nei ricordi di Arturo Santoro c&#8217;è anche Lucio Dalla</figcaption></figure>
<h2>A tavola con Lucio</h2>
<p>Anche Dalla, nelle Tremiti, aveva i suoi rituali.</p>
<p>«Amava la pasta con l&#8217;aragosta e se la faceva preparare da Carolina, del ristorante Architiello all&#8217;isola di San Nicola, in uno scenario tra i più belli delle Tremiti».</p>
<p>È un altro frammento dell&#8217;immagine privata di Dalla che emerge dai ricordi dell&#8217;amico: non soltanto il musicista famoso, ma un uomo che aveva scelto le Tremiti come luogo dell&#8217;anima, per il mare, per gli amici e per la possibilità di vivere lontano dai riflettori.</p>
<p>Il rapporto tra i due andò oltre la semplice frequentazione e Lucio lo chiamava quando qualcosa non funzionava. Arturo Santoro gli aveva detto: «Guarda che qui c&#8217;è amore e odio. In ogni posto ci sono problemi. Quando c&#8217;è qualcosa, tu sai che io ci sono».</p>
<p>Negli ultimi anni, però, Santoro aveva percepito che qualcosa stava cambiando.</p>
<p>Ricorda l&#8217;ultima volta che Dalla tornò alle Tremiti, quando vide un furgone bianco davanti alla sua casa.</p>
<p>«Pensavo fosse un operaio venuto a fare dei lavori. Poi Lucio mi disse che stava portando via i quadri. La situazione peggiorava e lui aveva deciso di andare via».</p>
<p>Dalla aveva pensato anche a una soluzione diversa per quella casa, racconta Arturo Santoro, valutando di trasformarla in una struttura ricettiva, ma non ci fu il tempo.</p>
<h2>Una persona buona e molto sensibile</h2>
<p>Gli chiedo che uomo fosse, fuori dal palcoscenico.</p>
<p>Arturo Santoro non ha dubbi: «Era una buona persona, molto sensibile. Simpatico, divertente, di compagnia. Naturalmente aveva anche i suoi momenti in cui voleva stare da solo».</p>
<p>Tra i ricordi più belli c&#8217;è quello dei 60 anni di Santoro.</p>
<p>«Organizzammo un complessino. C&#8217;erano tutti gli amici. Chiudemmo la strada e vennero tutti. Lucio arrivò la sera. Mi disse che, dopo aver mangiato, ci saremmo visti e poi rimase a cantare per ore».</p>
<p>«Ho passato la giornata più felice da quando ero bambino. Cominciò a cantare alle dieci e andò avanti fino alle quattro e mezza del mattino».</p>
<p>In questo ricordo si concentra il significato della loro amicizia: lontano dai palchi, dalle classifiche e dalla notorietà, Dalla era semplicemente Lucio, uno di loro.</p>
<h2>Devi lasciare qualcosa agli altri</h2>
<p>Alla fine della conversazione con Arturo Santoro si torna inevitabilmente al mare.</p>
<p>Santoro parla di pesci che oggi sono più difficili da incontrare, di fondali che hanno perso parte della loro ricchezza, di immersioni diventate troppo frequenti e di luoghi che rischiano di essere consumati proprio dal successo del turismo di massa.</p>
<p>«Il mare deve essere protetto, ma deve anche diventare una risorsa per chi vive qui. Se tutti sfruttano un posto senza regolamentazione, prima o poi quel posto muore».</p>
<p>E forse, dopo una vita passata sott&#8217;acqua, la lezione che Arturo Santoro sente di poter lasciare è proprio questa:</p>
<p>«Devi lasciare qualcosa agli altri che arrivano».</p>
<h2>La sorpresa finale</h2>
<p>E ora posso svelare chi era al tavolo a fianco a noi. Nientepopodimeno che Giuliano Sangiorgi, cantautore e leader dei Negramaro, quest&#8217;anno direttore artistico del Tremiti Music Festival.</p>
<p>Disponibilissimo e simpaticissimo si è fatto un bel selfie con noi usando lui stesso il mio cellulare e poi ha registrato un messaggio carinissimo come regalo al figlioletto del mio amico Pascal.</p>
<p>Giornata stupenda ma bisognava rientrare, il gommone ci aspettava al porto e il mare non prometteva niente di buono. Ma alle Tremiti tornerò e, oltre a riabbracciare Arturo Santoro, mi piacerebbe tanto chiacchierare con la cuoca Carolina, che è stata un&#8217;altra grandissima amica di Lucio Dalla, gigante della nostra musica.</p>
<figure id="attachment_13595" aria-describedby="caption-attachment-13595" style="width: 488px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13595" src="https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.42-2.jpeg?x35335" alt="" width="488" height="650" srcset="https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.42-2.jpeg 1200w, https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.42-2-225x300.jpeg 225w, https://pugliosita.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-13-at-07.21.42-2-768x1024.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 488px) 100vw, 488px" /><figcaption id="caption-attachment-13595" class="wp-caption-text">Sandro Romano con Arturo Santoro e Giuliano Sangiorgi</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://pugliosita.it/2026/10/13/arturo-santoro-il-campione-delle-tremiti-e-larte-del-custode/">Arturo Santoro, il campione delle Tremiti e l&#8217;arte del custode</a> proviene da <a href="https://pugliosita.it">Pugliosità</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lucio Dalla alle Isole Tremiti: l&#8217;amicizia con Arturo Santoro</title>
		<link>https://pugliosita.it/2026/09/15/lucio-dalla-alle-isole-tremiti-lamicizia-con-arturo-santoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[di Sandro Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spacciatore di Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Arturo Santoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Dalla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arturo Santoro, ex campione di pesca subacquea e figura storica delle Tremiti, racconta il legame nato per caso con Lucio Dalla e cresciuto negli anni sull&#8217;arcipelago Alcuni incontri casuali, a volte, finiscono per lasciare un segno profondo, ed è proprio il caso di quello che racconto in questo breve video. Arturo Santoro, ex campione di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://pugliosita.it/2026/09/15/lucio-dalla-alle-isole-tremiti-lamicizia-con-arturo-santoro/">Lucio Dalla alle Isole Tremiti: l&#8217;amicizia con Arturo Santoro</a> proviene da <a href="https://pugliosita.it">Pugliosità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Arturo Santoro, ex campione di pesca subacquea e figura storica delle Tremiti, racconta il legame nato per caso con Lucio Dalla e cresciuto negli anni sull&#8217;arcipelago</strong></h2>
<p>Alcuni incontri casuali, a volte, finiscono per lasciare un segno profondo, ed è proprio il caso di quello che racconto in questo breve video.</p>
<p>Arturo Santoro, ex campione di pesca subacquea e figura storica delle Isole Tremiti, racconta di aver conosciuto Lucio Dalla a Bologna, quasi per caso, e di aver pensato a lui quando nacque l&#8217;idea di portare un artista sulle isole per realizzare un servizio giornalistico. All&#8217;epoca Lucio Dalla non era ancora il cantautore famoso che sarebbe diventato di lì a poco, e i giornali non sembravano particolarmente interessati a quella scelta.</p>
<p>Arturo, però, decise di andare avanti lo stesso.</p>
<h2>Da Bologna alle Isole Tremiti, l&#8217;inizio di un legame</h2>
<p>Lucio arrivò alle Tremiti, soggiornò al Touring e, come racconta Santoro, rimase conquistato da quelle isole, dal mare e da quell&#8217;atmosfera così particolare. Da quell&#8217;esperienza sarebbe nato un legame destinato a durare negli anni, fino a trasformare le Isole Tremiti in uno dei luoghi più importanti della vita di Dalla.</p>
<p>Ma quella tra Lucio e Arturo non fu soltanto una conoscenza legata al mare o al mondo dello spettacolo. Diventò una vera amicizia, fatta di frequentazioni, confidenze e momenti condivisi lontano dai riflettori.</p>
<h2>Il compleanno che divenne una notte di musica</h2>
<p>Uno dei ricordi più belli è quello del compleanno dei sessant&#8217;anni di Arturo. Una festa alle Tremiti che Lucio trasformò in una notte memorabile: salì a suonare e rimase lì, davanti agli amici, dalle dieci di sera fino alle quattro e mezza del mattino.</p>
<p>Un regalo che soltanto un amico avrebbe potuto fare.</p>
<p>Oggi, ascoltando Arturo raccontare quei momenti, si ha la sensazione che dietro la grande storia di Lucio Dalla ci sia anche una storia più intima, fatta di luoghi, mare e persone. E proprio alle Tremiti, più che altrove, il grande artista aveva trovato qualcosa che evidentemente sentiva profondamente suo.</p>
<p>È questa memoria, ancora viva nelle parole di Arturo Santoro, che ho voluto raccogliere in questo mio incontro con lui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pugliosita.it/2026/09/15/lucio-dalla-alle-isole-tremiti-lamicizia-con-arturo-santoro/">Lucio Dalla alle Isole Tremiti: l&#8217;amicizia con Arturo Santoro</a> proviene da <a href="https://pugliosita.it">Pugliosità</a>.</p>
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