Arturo Santoro, ex campione di pesca subacquea e figura storica delle Tremiti, racconta il legame nato per caso con Lucio Dalla e cresciuto negli anni sull’arcipelago
Alcuni incontri casuali, a volte, finiscono per lasciare un segno profondo, ed è proprio il caso di quello che racconto in questo breve video.
Arturo Santoro, ex campione di pesca subacquea e figura storica delle Isole Tremiti, racconta di aver conosciuto Lucio Dalla a Bologna, quasi per caso, e di aver pensato a lui quando nacque l’idea di portare un artista sulle isole per realizzare un servizio giornalistico. All’epoca Lucio Dalla non era ancora il cantautore famoso che sarebbe diventato di lì a poco, e i giornali non sembravano particolarmente interessati a quella scelta.
Arturo, però, decise di andare avanti lo stesso.
Da Bologna alle Isole Tremiti, l’inizio di un legame
Lucio arrivò alle Tremiti, soggiornò al Touring e, come racconta Santoro, rimase conquistato da quelle isole, dal mare e da quell’atmosfera così particolare. Da quell’esperienza sarebbe nato un legame destinato a durare negli anni, fino a trasformare le Isole Tremiti in uno dei luoghi più importanti della vita di Dalla.
Ma quella tra Lucio e Arturo non fu soltanto una conoscenza legata al mare o al mondo dello spettacolo. Diventò una vera amicizia, fatta di frequentazioni, confidenze e momenti condivisi lontano dai riflettori.
Il compleanno che divenne una notte di musica
Uno dei ricordi più belli è quello del compleanno dei sessant’anni di Arturo. Una festa alle Tremiti che Lucio trasformò in una notte memorabile: salì a suonare e rimase lì, davanti agli amici, dalle dieci di sera fino alle quattro e mezza del mattino.
Un regalo che soltanto un amico avrebbe potuto fare.
Oggi, ascoltando Arturo raccontare quei momenti, si ha la sensazione che dietro la grande storia di Lucio Dalla ci sia anche una storia più intima, fatta di luoghi, mare e persone. E proprio alle Tremiti, più che altrove, il grande artista aveva trovato qualcosa che evidentemente sentiva profondamente suo.
È questa memoria, ancora viva nelle parole di Arturo Santoro, che ho voluto raccogliere in questo mio incontro con lui.

