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	<title>Melagrana Archivi - Pugliosità</title>
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	<title>Melagrana Archivi - Pugliosità</title>
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		<title>La Puglia è al secondo posto per la produzione di melagrana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[di Mita Valerio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 08:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Melagrana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La melagrana, frutto antichissimo, è ricco di potenti antiossidanti e antinfiammatori che riducono il rischio di ammalarsi e favoriscono, tra l’altro, salute mentale e cardiovascolare. Negli ultimi anni è nettamente aumentato il consumo di questo frutto ed anche la nostra regione si sta attrezzando per favorirne la coltivazione e poter essere ancor più competitiva sul...</p>
<p>L'articolo <a href="https://pugliosita.it/2024/01/16/la-puglia-e-al-secondo-posto-per-la-produzione-di-melagrana/">La Puglia è al secondo posto per la produzione di melagrana</a> proviene da <a href="https://pugliosita.it">Pugliosità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La melagrana, </strong>frutto antichissimo, è ricco di potenti antiossidanti e antinfiammatori che riducono il rischio di ammalarsi e favoriscono, tra l’altro, salute mentale e cardiovascolare. Negli ultimi anni è nettamente aumentato il consumo di questo frutto ed anche la nostra regione si sta attrezzando per favorirne la coltivazione e poter essere ancor più competitiva sul mercato.</p>
<p>Un frutto risalente ad epoca preistorica, la melagrana è stata rivalutata negli ultimi anni per i suoi numerosi effetti benefici sull’organismo. Pianta presente da diversi millenni nell&#8217;area costiera del Mediterraneo, risulta che storicamente sia stata diffusa dai Fenici, dai Greci, dai Romani e in seguito dagli Arabi.</p>
<p>Il melograno è un piccolo albero o arbusto, può raggiungere i 5-6 metri di altezza e vivere anche oltre 100 anni. La fioritura avviene a maggio, i fiori sono, nella specie botanica, di un vivo colore rosso, di circa 3 cm di diametro e hanno tre-quattro petali.</p>
<p>Il frutto matura a ottobre-novembre, a seconda delle varietà, ha consistenza molto robusta, con buccia molto dura e coriacea, ha forma rotonda o leggermente allungata, con diametro da 5 a 12 cm. La melagrana ha diverse partizioni interne robuste che svolgono funzione di placentazione ai semi, detti arilli (fino a 600 ed oltre per frutto) separati da una membrana. I semi, di colore rosso, in alcune varietà sono circondati da una polpa traslucida colorata dal bianco al rosso rubino, più o meno acidula e, nelle varietà a frutto commestibile, dolce e profumata.</p>
<p>La cultivar tipica dell&#8217;Italia è quella denominata dente di cavallo, che risulta essere più adatta al clima della penisola, anche perché più resistente al freddo rispetto ad altre cultivar; i chicchi sono di un colore rosso vivo e sono più dolci rispetto ad altre.</p>
<p>Il melograno, coltivato anche in Puglia, è una pianta resistente all&#8217;arido estivo ed alle temperature invernali tipiche, in generale, dell’area mediterranea; in tali condizioni è straordinariamente resistente ad ogni tipo di malattia.</p>
<p>La sola condizione necessaria è la coltivazione in ambiente secco e ben drenato, con elevata insolazione. In generale comunque è una pianta che tollera abbastanza bene la siccità, purché non troppo prolungata. Viene coltivato come albero da frutto e come pianta ornamentale nei giardini.</p>
<p>Il melograno è stato considerato, per molto tempo, una pianta da frutto minore, da qualche anno, invece, la sua coltivazione si sta espandendo ed i frutti sono molto richiesti per la loro salubrità. Il frutto può essere aperto e mangiato così com’è, anche se i singoli chicchi hanno all’interno un nocciolo un po’ duro e legnoso. La melagrana risulta ottima se trasformata in succhi e in cosmetica rientra come ingrediente sia per creme che detergenti.</p>
<p>Ottimo alleato della nostra salute, il melograno, grazie al suo contenuto, tra l’altro, di antiossidanti e antinfiammatori, vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B favorisce una buona salute mentale e cardiovascolare, una corretta pressione arteriosa, la memoria ed esercita anche una potente funzione antibatterica.</p>
<p>Il prezioso nettare ricavato da questo frutto aiuta a prevenire l’arteriosclerosi e contrasta l’invecchiamento precoce delle cellule causato dallo stress ossidativo, mantiene sotto controllo i livelli di colesterolo e di zuccheri presenti nel sangue, grazie al suo contenuto di fenoli che inibiscono l’enzima alfa-amilasi.</p>
<p>In ambito cosmetico gli estratti di melograno risultano avere proprietà lenitive e rigeneranti per la bellezza sia della pelle che dei capelli. A trovarne maggior beneficio sono le pelli irritate, mature e danneggiate.</p>
<p>La regione Puglia si è confermata secondo produttore nazionale di questo frutto, dopo la Sicilia. Le piante ben si adattano all’ambiente pugliese ed in particolare a quello salentino. Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole aumento della produzione grazie proprio al crescere della domanda da parte del mercato italiano.</p>
<p>La filiera del melograno pugliese si pone come obiettivo primario quello di migliorare competitività e redditività di questa produzione e per questo motivo la sezione pugliese della CIA – Confederazione Italiana Agricoltori &#8211; si sta attivando con specifici progetti.</p>
<p>Foto credit: @progettomateriae</p>
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		<title>LoMe, il Melograno protagonista di una filiera vincente</title>
		<link>https://pugliosita.it/2021/10/28/lome-il-melograno-protagonista-di-una-filiera-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[di Annalucia Galeone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 06:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[LoMe]]></category>
		<category><![CDATA[Melagrana]]></category>
		<category><![CDATA[Succo di mellagrana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In contrada Terzo Dieci, a masseria Fruttirossi, tra le fertili campagne di Castellaneta Marina, a ridosso del mar Ionio si estendono a perdita d&#8217;occhio 350 ettari di terreno con 150.000 piante di melograno coltivate osservando i principi dell&#8217;agricoltura sostenibile. Dal melograno si estraggono succhi e spremute dal colore rosso vermiglio senza zuccheri aggiunti, senza conservanti,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://pugliosita.it/2021/10/28/lome-il-melograno-protagonista-di-una-filiera-vincente/">LoMe, il Melograno protagonista di una filiera vincente</a> proviene da <a href="https://pugliosita.it">Pugliosità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In contrada <strong>Terzo Dieci</strong>, a masseria <strong>Fruttirossi</strong>, tra le fertili campagne di <strong>Castellaneta Marina</strong>, a ridosso del mar Ionio si estendono a perdita d&#8217;occhio 350 ettari di terreno con 150.000 piante di melograno coltivate osservando i principi dell&#8217;agricoltura sostenibile. Dal melograno si estraggono succhi e spremute dal colore rosso vermiglio senza zuccheri aggiunti, senza conservanti, coloranti o aromi, la filiera è cortissima e le tecnologie avanzate.</p>
<p>L&#8217;artefice dell&#8217;ambiziosa iniziativa imprenditoriale  avviata nel 2014 è l&#8217;ingegnere <strong>Michele De Lisi</strong>. Dopo aver dedicato tanti anni al settore siderurgico, invece di incrociare le braccia, ha deciso di scommettere sul territorio natio puntando sul cambio di rotta per dimostrare che un nuovo modello di sviluppo alternativo alle acciaierie, ecocompatibile e moderno è possibile. <strong>De Lisi</strong> ha scelto di tornare alla terra e alle sue origini con l&#8217;aiuto dei figli, <strong>Davide</strong> si occupa della parte produttiva e <strong>Dario</strong> della parte commerciale. L&#8217;azienda non ha creato solo posti di lavoro ma è diventata un vero e proprio fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;economia locale, il nome del brand <strong>LoMe Super Fruit</strong>, è tratto dall&#8217;abbreviazione di love me. «Sin dall&#8217;inizio, le analisi e le ricerche di mercato ci hanno confermato che i consumi di prodotti ad alto valore salutistico avevano un trend positivo, la scelta del melograno per costruire un progetto di filiera si è rivelata vincente. Abbiamo aggiunto poi le bacche di Aronia e di Goji. Dopo due anni di pandemia la tendenza si è ulteriormente accentuata &#8211; afferma <strong>Dario De Lisi </strong>&#8211; Ci occupiamo dell&#8217;intero iter produttivo dalla coltivazione, alla trasformazione e commercializzazione. Lo stabilimento è ubicato direttamente nei frutteti, i frutti vengono lavorati a poche ore dalla raccolta per garantire un prodotto 100% italiano e naturale da prodotti freschi. Gli scarti della produzione non vanno persi, anzi, confluiscono nell&#8217;impianto di lombricompostaggio, si ottiene così un humus del tutto naturale che viene reintrodotto nel ciclo agronomico attraverso le concimazioni nei nostri stessi campi».</p>
<p>Il melograno è considerato un elisir di lunga vita, proviene dall&#8217;Asia minore, è arrivata in Europa attraverso i viaggi marittimi dei mercanti fenici, nell&#8217;antichità aveva un forte valore simbolico. In Grecia la pianta era sacra a Venere e Giunone, in Egitto il succo veniva aggiunto alla birra per trasformarla in una bevanda salvifica. Nel sud Italia, in Puglia in particolare ha trovato il contesto pedoclimatico ideale per crescere e svilupparsi, oggi <strong>masseria Fruttirossi</strong>, è il primo produttore italiano di melagrane. Il prezioso frutto è bello da vedere e gustoso da mangiare, contrasta l&#8217;invecchiamento cellulare, previene le malattie cardiovascolari, riduce il livello di colesterolo è ricca di polifenoli e vitamina A, E, C e K, un toccasana naturale insomma.</p>
<p>L&#8217;intera area è diventata un polo agricolo innovativo, lo stabilimento è certificato <strong>“</strong><strong>Friend of the Earth-Residuo Zero”</strong>. Ciò significa che l&#8217;intera gamma è realizzata con responsabilità etico sociale, gestione e salvaguardia ambientale. La spremuta di melograna è proposta in due versioni, sono riconoscibili dalla tipologia di bottiglia. «Per le bottigliette da tenere in frigo, estrazione e lavorazione avvengono a freddo. Ci avvaliamo della tecnologia HHP, high pressure processing &#8211; sottolinea <strong>Dario De Lisi</strong> -. Si disattiva la carica microbica mediante un trattamento a freddo, preservando i contenuti di vitamine e sali minerali, le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutrizionali del frutto come appena spremuto. Le bottigliette in vetro, invece, custodiscono il succo pastorizzato, la shelf-life è di 18 mesi». <strong>Lome</strong> è l&#8217;unica azienda che produce spremuta di clementina delle Terre Joniche. È una varietà prodotta solo nei comuni di Massafra, Ginosa, Castellaneta, Statte, Palagianello e Palagiano,  una vera eccellenza locale da provare. È disponile da solo o in blend con altri gusti.</p>
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<p>Masseria Fruttirossi srl</p>
<p>cda Terzo Dieci snc</p>
<p>Castellaneta Ta</p>
<p>tel. +39 099 9647688</p>
<p>shop.lomersuperfruit.com</p>
<p>info@masseriafruttirossi.com</p>
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