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	<title>Giovanni Aiello Archivi - Pugliosità</title>
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	<title>Giovanni Aiello Archivi - Pugliosità</title>
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		<title>Verdeca, la storia di un successo annunciato</title>
		<link>https://pugliosita.it/2022/09/24/verdeca-la-storia-di-un-successo-annunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[di Sabrina de Feudis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2022 06:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Aiello]]></category>
		<category><![CDATA[Verdeca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Verdeca, fino a qualche anno fa questo nome non rievocava nulla di familiare, mentre oggi è considerato uno tra i vitigni più apprezzati della Puglia, grazie ai produttori lungimiranti che hanno reimpiantato e riscoperto questo vitigno dai profumi caldi e avvolgenti. Il nome deriva dal colore verdolino degli acini ed è ritenuto un vitigno autoctono...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Verdeca, fino a qualche anno fa questo nome non rievocava nulla di familiare, mentre oggi è considerato uno tra i vitigni più apprezzati della Puglia, grazie ai produttori lungimiranti che hanno reimpiantato e riscoperto questo vitigno dai profumi caldi e avvolgenti.</p>
<p>Il nome deriva dal colore verdolino degli acini ed è ritenuto un vitigno autoctono pugliese, il più diffuso nella regione, in particolare delle zone della <strong>Valle d’Itria</strong>, nella zona di <a href="https://www.quattrocalici.it/denominazioni/gravina-doc/"><strong>Gravina</strong></a><strong>  </strong>e nelle zone del <a href="https://www.quattrocalici.it/denominazioni/tarantino-igt/"><strong>Tarantino</strong></a> e del <strong>Barese</strong>. Anche la Verdeca come molti vitigni tipici del sud probabilmente trae le sue origini dalla vicina Grecia. Nel passato la <strong>Verdeca</strong> veniva usata soprattutto come base per <a href="https://www.quattrocalici.it/conoscere-il-vino/introduzione-al-vino/"><strong>vini</strong></a> <a href="https://www.quattrocalici.it/cgc/merceologia-e-ingredienti/dolci"><strong>dolci</strong></a> o per <a href="https://www.quattrocalici.it/conoscere-il-vino/il-vermouth-o-vermut/"><strong>vermouth</strong></a>, da vendere alle grandi cantine.</p>
<p>Settembre è il mese in cui la Verdeca viene raccolta, riuscendo, solo per determinate annate, a posticipare la sua vendemmia a ottobre. I grappoli si presentano di medie dimensioni, gli acini sono ovali e hanno la buccia abbastanza pruinosa. Predilige i terreni poco profondi e presenta delle caratteristiche alla vista, all’olfatto e al palato che rendono i vini prodotti con la Verdeca in unica percentuale di colore giallo paglierino con riflessi verde oro. Al naso offrono un bagaglio di profumi che abbraccia sia le note floreali, come i fiori di campo, che le note fruttate con sensazioni più agrumate tipiche del bergamotto e a frutti tropicali come l’ananas. Conserva anche note erbacee e in sottofondo lasciano una sensazione che vira lievemente sull’ammandorlato. Al palato la struttura risulta leggera e sono vini freschi, dotati di una buona sapidità e di una certa persistenza.</p>
<p>Come scritto tra le prime righe sono tanti i produttori che hanno deciso di credere e investire nella produzione della Verdeca, uno di questi è certamente <strong>Giovanni Aiello, l’enologo per passione</strong> che con la sua cantina ha reso protagonista la zona denominata “Canale di Pirro”, luogo storico legato alla famosa traversata con gli elefanti realizzata da Annibale. Giovanni ha saputo restituire a questo fazzoletto di terra pugliese, un’ampia depressione carsica nel cuore della Murgia dei trulli, il ruolo di protagonista che la Storia gli aveva attribuito, proprio alle pendici della Valle D’Itria.</p>
<p><strong>Chakra Verde</strong> <strong>2021 Verdeca Igt Valle D’Itria</strong></p>
<p>Giovanni Aiello con la sua linea di vini compie un passaggio che potremo definire sartoriale, che coinvolge l’etichetta, realizzata a mano e la maniacale selezione dei migliori grappoli presenti in pianta. Le uve, pigiate e diraspate vengono pressate in maniera soffice, quindi il <strong>mosto viene fermentato in acciaio</strong> a temperatura controllata. A fine <strong>fermentazione</strong>, dopo il primo travaso, il <strong>vino rimane sulle fecce </strong>fini sino a Febbraio. Continui <strong><em>bâtonnage</em></strong> ne ampliano il volume e ne<strong> armonizzano il gusto</strong>. Alla vista conserva il tipico colore della Verdeca con il suo tradizionale colore giallo paglierino brillante impreziosito da riflessi verdolini. Al naso sprigiona una serie di profumi floreali e fruttati intensi, la nota minerale di gesso è marcata. Al palato riesce ad amplificare i profumi percepiti al naso, muovendosi in equilibrio tra acidità e sapidità su un finale che si ricorda all’infinito. Perfetto in abbinamento con un baccalà in tempura, la temperatura di servizio può essere anche inferiore ai 10 gradi, in enoteca raggiunge il prezzo dei 12 euro che tocca quota diciotto anche venti euro in carta al ristorante. Chakra è fusione delle energie di terra, aria e uomo.</p>
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		<title>Chakra, un vino dove scorre tutta l’energia del Primitivo</title>
		<link>https://pugliosita.it/2021/12/03/chakra-un-vino-dove-scorre-tutta-lenergia-del-primitivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[di Luca Grippo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 07:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Grippo di Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Chakra]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Aiello]]></category>
		<category><![CDATA[primitivo]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovanni Aiello, enologo-artigiano in Valle d’Itria è un vero artista. Mi piace come contiene l’irruenza dell’indomabile Primitivo e la sua capacità di intrecciare profumi così puri in graziosa successione, come fossero fiocchetti che decorano un pregiato terroir. I tratti più sottili della sua personalità sono riflessi minuziosamente in una campionatura che rispetta il territorio, dove...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovanni Aiello</strong>, enologo-artigiano in Valle d’Itria è un vero artista. Mi piace come contiene l’irruenza dell’indomabile Primitivo e la sua capacità di intrecciare profumi così puri in graziosa successione, come fossero fiocchetti che decorano un pregiato terroir.</p>
<p>I tratti più sottili della sua personalità sono riflessi minuziosamente in una campionatura che rispetta il territorio, dove Giovanni ha tenuto conto nell’evoluzione dei suoi vini di dargli giusto tempo d’affinamento, e deciso, come fosse un tratto distintivo di qualità, di suggellare il suo lavoro dipingendo a mano le etichette della linea <strong>Chakra</strong>.</p>
<p>Lui opera nel <strong>Canale di Pirro</strong>, terra di dolina carsica che ha una speciale confidenza amorosa con la vite, dove mette a frutto ciò che ha imparato nei suoi studi d’enologia a Conegliano e senza frenare la propria fantasia.</p>
<p>Mi riempie di orgoglio sapere che nella nostra amata terra ci sia una new age di giovani produttori che stanno facendo bene, anzi benissimo, e che trasformano in oro ciò che la vite gli dona.</p>
<p><strong>Gioia del Colle Primitivo Chakra 2018 GIOVANNI AIELLO</strong></p>
<p><strong>Primitivo 100% &#8211; € 20</strong></p>
<p>Qui è la tecnica borgognona del <em>vendanges entières </em>a fare la differenza, con uva e raspo che fermentano insieme alla maniera dei grandi Pinot Noir. Questo tocco di classe si palesa in un colore rubino brillante e in un quadro aromatico del tutto personale. Sa di mora di gelso, prugna e amarena, un che di oliva nera, spezie scure e tè, proposti a volume d’alta intensità. All’assaggio ha ricca ed elegante progressione, con tannino di grana superiore e lodevole freschezza. Lungo e intonato finale, su ricordi di frutta e fiori rossi.</p>
<p>Per onorare la divina braciola alla barese.</p>
<p><a href="https://www.giovanniaiello.it/it/">https://www.giovanniaiello.it/it/</a></p>
<p><a href="https://lucagrippo.it/">https://lucagrippo.it/</a></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/lugrippo/">@lugrippo </a></p>
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		<title>Giovanni Aiello, tra sfide e traguardi vinti si prepara alla nuova cantina</title>
		<link>https://pugliosita.it/2021/07/22/giovanni-aiello-tra-sfide-e-traguardi-vinti-si-prepara-alla-nuova-cantina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[di Sabrina de Feudis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 07:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Aiello]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovanni Aiello, giovane produttore vinicolo pugliese, in questi ultimi anni sta riscuotendo numerose soddisfazioni sia nella vita privata, che in quella professionale. Papà di una bimba di due anni e marito della sua compagna di una vita, Annalia, Giovanni coltiva uva e amore, infatti, lui stesso ama definirsi “enologo per amore”. L’amore per la vigna...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.giovanniaiello.it/it/"><strong>Giovanni Aiello</strong></a>, giovane produttore vinicolo pugliese, in questi ultimi anni sta riscuotendo numerose soddisfazioni sia nella vita privata, che in quella professionale. Papà di una bimba di due anni e marito della sua compagna di una vita, Annalia, Giovanni coltiva uva e amore, infatti, lui stesso ama definirsi<em> “enologo per amore”</em>. L’amore per la vigna l’ha portato a studiare enologia a Conegliano, l’amore per la Puglia l’ha riportato a casa, precisamente a Castellana Grotte. Sempre l’amore l’ha spinto a produrre vini dal taglio sartoriale, cuciti addosso a un terreno particolare, quello del <strong>Canale di Pirro</strong>, una terra carsica posta a 300 metri sul livello del mare, dove le escursioni termiche tra il giorno e la notte determinano un microclima perfetto per la crescita dei vigneti.</p>
<p>Giovanni ha deciso di intraprendere questa avventura tra gli alberelli e i filari pugliesi, affittandone sei ettari. Il suo obiettivo è stato quello di recuperare queste vigne centenarie, frutto di sacrifici coltivati nel tempo proprio da agricoltori come <strong>Tonetta</strong> e <strong>Toniuccio</strong>, marito e moglie novantenni, fonte d’ispirazione per Giovanni, che spesso li affianca nel lavoro in vigna. La profonda stima che nutre per questa bellissima coppia l’ha condotto a dedicare loro un’etichetta speciale: <strong>Chakra Essenza</strong>. Una Verdeca in purezza proveniente dalle vigne ultra centenarie della coppia, collocate all’interno del Canale di Pirro, un omaggio a loro e a un angolo di Puglia, la Valle D’Itria, dal fascino storico e senza tempo. Una produzione limitata per questo gioiello custodito in bottiglie dall’estetica artigianale, infatti, ogni etichetta è rigorosamente fatta a mano, come tutte le altre, che si ispirano agli aborigeni dell’Australia che disegnano a mano puntino su puntino.</p>
<p><strong>Possiamo dire che la sfida di ritornare in Puglia per produrre vino l’hai vinta?</strong></p>
<p>Non siamo ancora arrivati al novantesimo, è una sfida che verte al positivo felice della strada fatta finora ma ho ancora tanto altro da fare.</p>
<p><strong>Tra le tue ambizioni c’era quella di produrre un grande Pinot Nero in Puglia, vero?</strong></p>
<p>È una sfida ancora valida e ci stiamo iniziando a provare, ho preso una consulenza per un cliente straniero, che è il proprietario di due strutture in Puglia, una proprio vicino al Canale di Pirro, dove impianterò Pinot Nero ad alberello, perché se le sfide dobbiamo farle le facciamo per davvero. Il suolo fresco e calcareo potrebbe essere un’ottima culla dove far crescere il nostro Pinot Nero.</p>
<p><strong>I tuoi vini sono presenti nelle carte dei migliori ristoranti non solo pugliesi, qual è il segreto di questo successo?</strong></p>
<p>Dietro il vino ci sono sempre le persone, è un fattore umano e a volte casuale, questo mondo è fatto di contatti e di amici, mi piace voler rappresentare un territorio in ascesa come la Valle d’Itria e molti sommelier hanno visto nelle mie bottiglie un buon prodotto. Entrare nella carta di un buon ristorante e il passaparola tra i colleghi sommelier rende tutto più semplice.</p>
<p><strong>La pandemia ha determinato ripercussioni sulla tua attività?</strong></p>
<p>Sicuramente è stato un anno e mezzo duro perché lavorando solo con la ristorazione è facile comprendere lo stallo vissuto, ma mi sono difeso guardando avanti e proprio quest’anno è arrivata la svolta perché ho trovato una cantina del’800, scavata nella roccia, destinata per diversi anni a un ristorante e ora luogo perfetto dove far nascere i miei vini. La immagino come un luogo dove realizzare degustazioni e serate tra amici e appassionati per condividere insieme  i miei vini.</p>
<p><strong>Prossimo obiettivo da raggiugere?</strong></p>
<p>Continuare a crescere in qualità e far si che la nuova sede della cantina possa diventare un luogo esperienziale per il vino ho tante belle idee da mettere in campo. Il prossimo obiettivo è quello di espandersi verso nuovi mercati, possibilmente quelli stranieri, per far arrivare i miei vini fuori dai nostri confini regionali. Oggi la produzione si attesta sulle trentamila bottiglie, con la cantina nuova aumenterò la quantità numerica, restando sempre sui piccoli numeri.</p>
<p><strong>In questi anni di grandi cambiamenti cosa c’è di nuovo in te?</strong></p>
<p>I cambiamenti della vita privata fanno la differenza, sono cambiato da quello che ero, senza perdere mai di vista i miei obiettivi, sono maturato, ora le ore piccole le faccio con la mia bimba.</p>
<p>L'articolo <a href="https://pugliosita.it/2021/07/22/giovanni-aiello-tra-sfide-e-traguardi-vinti-si-prepara-alla-nuova-cantina/">Giovanni Aiello, tra sfide e traguardi vinti si prepara alla nuova cantina</a> proviene da <a href="https://pugliosita.it">Pugliosità</a>.</p>
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