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	<title>turismo in Puglia Archivi - Pugliosità</title>
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	<title>turismo in Puglia Archivi - Pugliosità</title>
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		<title>La Puglia raggiunge i primi posti tra le mete enogastronomiche italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 07:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[turismo in Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il report realizzato per Pugliapromozione e presentato al TTG Rimini da Roberta Garibaldi sancisce il raggiungimento della Puglia al primo posto in classifica, a pari merito con la Toscana, per riconoscimento da parte dei turisti italiani, ma il Tacco d’Italia è stato protagonista di un balzo dell’11% nel post pandemia. Il mare spinge l’incoming e...</p>
<p>L'articolo <a href="https://pugliosita.it/2025/10/15/la-puglia-raggiunge-i-primi-posti-tra-le-mete-enogastronomiche-italiane/">La Puglia raggiunge i primi posti tra le mete enogastronomiche italiane</a> proviene da <a href="https://pugliosita.it">Pugliosità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il report realizzato per Pugliapromozione e presentato al TTG Rimini da Roberta Garibaldi sancisce il raggiungimento della Puglia al primo posto in classifica, a pari merito con la Toscana, per riconoscimento da parte dei turisti italiani, ma il Tacco d’Italia è stato protagonista di un balzo dell’11% nel post pandemia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il mare spinge l’incoming e l’8% dei turisti sono alto-spendenti. La stagione autunnale e invernale si rivelano come uno dei momenti ideali per degustare la Puglia. La ricerca svolta per l’agenzia<span> </span><strong><em>Pugliapromozione</em></strong><span> </span>attraverso il<span> </span><strong><em>Rapporto sul Turismo Enogastronomico in Puglia</em></strong>, presentato a TTG da<span> </span><strong><em>Roberta Garibaldi</em></strong>, presidente di<span> </span><strong><em>Aite-Associazione italiana turismo enogastronomico</em></strong>, ha analizzato il comportamento della domanda turistica legata all’enogastronomia, per fornire indicazioni utili per una più efficace valorizzazione di questo prodotto. E l’indagine si è focalizzata sul posizionamento della Puglia rispetto alle altre regioni italiane, sulle caratteristiche del soggiorno, sula conoscenza delle specialità regionali e sulle esperienze enogastronomiche vissute (motivazioni, tipologie, soddisfazione, attività abbinate, fonti informative e modalità di prenotazione).</p>
<p style="font-weight: 400;">Il risultato finale della ricerca vede in testa a pari merito la Puglia e la Toscana tra le regioni italiane più riconosciute come mete enogastronomiche dagli italiani, con il 41% delle preferenze. A seguire troviamo l’Emilia-Romagna (37%) e la Sicilia (35%).</p>
<p style="font-weight: 400;">In evidenza il “grande balzo” della Puglia nel periodo post pandemico, con un +11% rispetto al 2019 grazie alla notorietà dei suoi prodotti agroalimentari e vitivinicoli e alle azioni di sistema avviate, a livello regionale dagli operatori pubblici e privati, delle filiere del turismo e dell’agricoltura.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il mare resta il primo motivo di viaggio (42%), ma emerge un quadro multi-motivazionale. Subito dopo il mare, le risposte indicano la Puglia come destinazione per vivere appieno il territorio (14%), visitare parenti e amici (10%), per scoprire le specialità enogastronomiche (7%), la cultura (6%) e la natura con gli spazi aperti (6%).</p>
<p style="font-weight: 400;">La geografia delle mete enogastronomiche pugliesi conferma la leadership del Salento, senza differenze tra Adriatico e Ionio (entrambi 34%). Seguono Bari e la costa adriatica barese (26%) e Gargano/Daunia (24%), con la Valle d’Itria tra le principali destinazioni (21%). Ed è significativa la spesa media giornaliera dei turisti che visitano la Puglia. Per il 64% si concentra tra 51 e 150 euro, con una componente alto-spendente oltre i 200 euro pari all’8%. I viaggi VFR-Visiting friends and relatives (amici e parenti) hanno spesa contenuta (60% entro 100 euro), mentre l’enogastronomia mostra la traslazione più evidente verso l’alto (per il 29% supera i 151 euro). Quanto alla quota di budget destinata a vitto ed esperienze enogastronomiche, la maggioranza (63% del totale) si colloca tra 11 e 30 euro, ma tra chi viaggia per enogastronomia questa percentuale sale al 75%, mentre nei viaggi orientati alla natura/spazi aperti un 31% vi destina il 31–50% della spesa.</p>
<p style="font-weight: 400;">I prodotti più noti della Puglia? Sono le orecchiette alle cime di rapa (35%), l’olio di oliva (28%) e i taralli (26%) a comporre il podio. A seguire troviamo il vino (17%), la focaccia (13%), i pasticciotti e pesce (10%).</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra le motivazioni per scoprire l’enogastronomia pugliese emerge un profilo multi-motivazionale che indica un turista in cerca di novità, contenuti educativi, benessere e outdoor. Prevale la ricerca di nuove esperienze (37%), più marcata tra i giovani. Seguono lo staccare dalla routine (27%), l’arricchimento culturale (26%) e l’immersione nella natura (23%). Rispetto al dato nazionale, fra chi ha soggiornato in Puglia sono meno citati l’aspetto culturale (26% vs 34%) e la natura (23% vs 31%), mentre sono leggermente più alti divertimento (18% vs 16%) e benessere (15% vs 12%).</p>
<p style="font-weight: 400;">La quasi totalità dei turisti ha vissuto almeno un’esperienza enogastronomica: esperienze culinarie (95%) degustazioni e acquisti (78%), visite ai luoghi di produzione (75%), eventi (66%), esperienze attive e di relax (59%) e tour o itinerari (56%). Tra le esperienze più diffuse spicca il recarsi in ristoranti tipici (70%), seguito dalle visite a mercati e botteghe artigiane (46%), dagli eventi legati al cibo (45%) e dallo street food (37%). L’olio rappresenta una componente chiave: il 36% dei turisti ha acquistato direttamente in azienda, il 28% ha partecipato a degustazioni nei frantoi e circa 1 su 4 ha visitato un frantoio storico o un’azienda olivicola.</p>
<p style="font-weight: 400;">Accanto all’olio, restano rilevanti l’acquisto di vino (30%) e le visite ai caseifici (28%), a conferma di un’offerta che si articola su più filiere e che intercetta target differenti. Tutte le esperienze ottengono valutazioni positive, con punti di forza e aree di miglioramento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le criticità della Puglia riguardano il prezzo (3,89) e la facilità di reperire informazioni (3,94), che rappresentano aree di miglioramento. Le degustazioni e gli acquisti di prodotti sono le esperienze più apprezzate, mentre gli eventi mostrano margini di crescita. Le esperienze attive e di relax ottengono punteggi particolarmente positivi per qualità del servizio e accessibilità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da notare che sono tre i principali cluster di abbinamento che emergono: enogastronomia e mare, enogastronomia e cultura. In particolare, il 60% degli intervistati ha affiancato le esperienze enogastronomiche a momenti di relax con parenti e amici, spesso nel contesto della vacanza balneare. Seguono le escursioni nelle mete vicine (48%), lo shopping e le visite culturali (entrambi 46%), che confermano la propensione a combinare le esperienze culinarie con la scoperta del territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong>EFFICIENZA, SOSTENIBILITÀ, DIGITALIZZAZIONE</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">“Il turismo è un settore che in Puglia vale il 15% dell’economia regionale”, ha spiegato<span> </span><strong>Nicola Ianuale</strong><span> </span>di Questlab, la società che per un oltre un anno ha supportato l’Osservatorio di Pugliapromozione nella raccolta e analisi dei dati sull’economia turistica. “Il turismo si conferma una leva economica cruciale: contribuisce al 14,8% del valore aggiunto regionale e impiega oltre 123 mila addetti. Bari è la provincia con il maggiore impatto economico (quasi 4 miliardi di euro), seguita da Lecce. Altro tema di riflessione per la Puglia possono essere l’innovazione e la qualità percepita. Le imprese pugliesi guardano al futuro investendo in<span> </span><strong>efficienza, digitalizzazione e<span> </span></strong>intelligenza artificiale. Secondo l’indagine Pugliapromozione, il Sentiment Index dei visitatori supera<span> </span><strong>l’85 su 100</strong><span> </span>in tutte le province, con<span> </span><strong>Brindisi e Lecce</strong><span> </span>ai vertici per gradimento. Enogastronomia, accoglienza e autenticità restano i punti di forza del brand Puglia nel mondo”.</p>
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		<title>156 milioni per il turismo: parte &#8220;Puglia Core&#8221;, la nuova programmazione della regione</title>
		<link>https://pugliosita.it/2025/07/18/156-milioni-per-il-turismo-parte-puglia-core-la-nuova-programmazione-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 07:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia Core]]></category>
		<category><![CDATA[turismo in Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Puglia turistica si muove in direzione di un percorso di crescita e consolidamento, “Con Puglia Core presentiamo per la prima volta la pianificazione strategica del turismo regionale come un unico impianto organico, fatto di risorse, visione e azioni integrate per la nostra destinazione – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane &#8211; . Non un mosaico frammentato, ma...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span>La </span><span>Puglia turistica si muove in direzione di un percorso di crescita e consolidamento, </span>“Con<span> </span><strong>Puglia Core</strong><span> </span>presentiamo per la prima volta la pianificazione strategica del turismo regionale come un unico impianto organico, fatto di risorse, visione e azioni integrate per la nostra destinazione – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo<span> </span><strong>Gianfranco Lopane</strong><span> </span>&#8211; . Non un mosaico frammentato, ma un vero e proprio piano di sviluppo turistico che tiene insieme promozione, infrastrutture, esperienze, governance, competitività. Una programmazione che ha a cuore il futuro della nostra destinazione turistica. Mettiamo in campo 156 milioni di euro in attuazione dal 2025 e per il prossimo triennio, a valere sul POC 2021-2027, per trasformare il turismo in una leva strutturale di crescita per i territori pugliesi”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La Puglia è oggi fra le mete enogastronomiche preferite dai turisti italiani ed è la prima regione italiana per occupati nella filiera agrifood</strong>,<span> </span><strong>come è emerso dallo studio di Roberta Garibaldi.<span> </span></strong>Nella filiera agrifood nazionale, la Puglia dà un contributo rilevante alla generazione di valore economico e sociale: 3,9 miliardi di euro di Valore Aggiunto e oltre 149 mila occupati (primato nazionale). Risulta poi eccellente la performance dell’export agroalimentare: 2,5 miliardi di euro al 2023, record storico con una crescita due volte superiore rispetto alla media nazionale (10,1% vs +5,7%). La ristorazione vanta 8.166 imprese con somministrazione, 449 street food (terza regione italiana)<strong><span> </span></strong>e 22 Ristoranti stellati (inclusi Stella Verde e BiB Gourmand). Per quanto riguarda gli agriturismi, le aziende autorizzate sono 941, a cui si aggiungono 22 masserie didattiche – un unicum dell’offerta pugliese.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Interessanti le prospettive di crescita del turismo lento in Puglia, con riferimento a Cammini e Cicloturismo</strong>, come emerge dalla ricerca svolta da<span> </span><strong>SWG</strong><span> </span>per conto di Pugliapromozione. La Puglia è la prima destinazione per camminatori, terza per cicloturisti. In generale gode di una buona immagine come destinazione per cammini o cicloturismo, soprattutto per chi va in cerca di qualcosa di diverso.  Il prodotto turistico pugliese si contraddistingue per un’offerta articolata, adatta a tutti gli stili di vacanza e il settore afferente al turismo lento presenta elevate potenzialità di espansione. Grazie alla morfologia del territorio e la bellezza dei paesaggi, infatti, il territorio pugliese ha la possibilità di far vivere diverse esperienze lungo il percorso: dai momenti di relax al mare alla scoperta delle aree interne dell’entroterra. Inoltre, la presenza di innumerevoli siti di interesse storico-culturale e borghi storici, nonché di una forte offerta enogastronomica, permettono ai turisti di vivere un’esperienza immersiva e autentica a contatto con il territorio e con le comunità locali.</p>
<p>Il 2024 è stato un anno positivo per il turismo pugliese e i recenti dati pubblicati dall’ISTAT evidenziano che la Puglia è fra le regioni più dinamiche nel panorama italiano. La fase di crescita continua anche nel 2025: i primi cinque mesi dell’anno hanno registrato una crescita sensibile dei flussi turistici in Puglia.</p>
<p>Per l’intero periodo gennaio-maggio i risultati evidenziano, rispetto allo stesso periodo 2024:</p>
<ul>
<li>+268mila arrivi, pari a +19,1%</li>
<li>+587mila presenze, pari a +18,2%.</li>
</ul>
<p>Relativamente al solo mese di maggio la crescita è stata:</p>
<ul>
<li>+ 113mila arrivi, pari a +20,8%</li>
<li>+ 202mila presenze, pari a +14,9%.</li>
</ul>
<p><strong>Italiani e stranieri</strong></p>
<p>Il trend dal 2019 (pre-covid) al 2025, sempre con riferimento al periodo gennaio-maggio, evidenzia una crescita importante dei flussi turistici, soprattutto delle presenze degli stranieri:</p>
<ul>
<li>Italiani +22,3%</li>
<li>Stranieri +143,7%.</li>
</ul>
<p>Il corrispondente tasso d’internazionalizzazione è passato dal , con riferimento al periodo gennaio-maggio, è passato da:</p>
<ul>
<li>35,9% nel 2019</li>
<li>52,7% nel 2025</li>
</ul>
<p>Va comunque segnalato un dato in controtendenza per i turisti tedeschi, le cui presenze sono diminuite nei primi cinque mesi del 2025 nella misura di -9,6%, a fronte di una lieve crescita degli di arrivi (+1,9%).</p>
<p>I principali mercati esteri di riferimento, in questa prima parte dell’anno sono stati: Francia, Germania, Polonia, Stati Uniti, Regno Unito, che complessivamente hanno registrato la metà delle presenze straniere in Puglia.</p>
<p><strong>Dati provinciali</strong></p>
<p>La crescita delle presenze turistiche, nel periodo gennaio-maggio 2025, ha interessato tutte le province:</p>
<ul>
<li>Lecce +21,7%</li>
<li>Bari +21,1%</li>
<li>Brindisi +20,6%</li>
<li>Barletta-Andria-Trani +18,6%</li>
<li>Taranto +15,5%</li>
<li>Foggia+3,6%</li>
</ul>
<p><strong>Dati comunali</strong></p>
<p>In questa prima parte dell’anno venti comuni hanno registrato circa ¾ delle presenze turistiche in Puglia.</p>
<p>Tra questi emergono:</p>
<ul>
<li>Bari (19,7%)</li>
<li>Lecce (7,9%)</li>
<li>Fasano (5,2%)</li>
<li>Monopoli (4,9%)</li>
<li>San Giovanni Rotondo (3,8%)</li>
<li>Ostuni (3,5%).</li>
</ul>
<p><strong>Comparti ricettivi</strong></p>
<p>L’ alberghiero si conferma il principale comparto ricettivo e continua la crescita sostenuta delle locazioni turistiche.</p>
<p>Nel dettaglio, nei primi cinque mesi del 2025:</p>
<ul>
<li>l’alberghiero ha registrato il 54,6% di presenze, con una crescita del +17,2% rispetto al 2024;</li>
<li>l’extra-alberghiero ha registrato il 29,5% di presenze, con una crescita del +9% rispetto al 2024;</li>
<li>le locazioni turistiche hanno registrato il 15,9% di presenze, con una crescita del +45,4% rispetto al 2024.</li>
</ul>
<p><strong>Le previsioni estive 2025</strong></p>
<p>Le prospettive per il turismo pugliese nei mesi estivi sono positive.</p>
<p>Le stime riguardanti le presenze turistiche, sulla base del trend degli ultimi tre anni, evidenziano:</p>
<ul>
<li>+5,2% a giugno</li>
<li>+2,7% a luglio</li>
<li>+2,5% ad agosto</li>
<li>+7,2% a settembre.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In Puglia il turismo di massa a Pasqua spaventa gli addetti al settore: uniti per salvaguardarla</title>
		<link>https://pugliosita.it/2025/04/16/in-puglia-il-turismo-di-massa-a-pasqua-spaventa-gli-addetti-al-settore-uniti-per-salvaguardarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[La Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 07:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco nacci]]></category>
		<category><![CDATA[Italian gourmet secret]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua in Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo in Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Salento alla Capitanata, centinaia di professionisti del settore, compresi i produttori di alimenti tipici locali, hanno ideato un progetto per salvaguardare la “biodiversità turistica” della regione. L’appello: &#8220;Altre aziende virtuose si aggiungano a noi&#8221; . A Pasqua prove tecniche per l’estate. Manca sempre meno al periodo della Resurrezione e la Puglia si candida ad...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Salento alla Capitanata, centinaia di professionisti del settore, compresi i produttori di alimenti tipici locali, hanno ideato un progetto per salvaguardare la “biodiversità turistica” della regione. L’appello: &#8220;Altre aziende virtuose si aggiungano a noi&#8221; . A Pasqua prove tecniche per l’estate. Manca sempre meno al periodo della Resurrezione e la Puglia si candida ad essere meta ambita per trascorrere alcuni giorni di relax per i tanti turisti che sceglieranno di muoversi durante le festività, ma anche per gli stessi pugliesi che ricorreranno al cosiddetto turismo di prossimità. Strutture e ristoranti si preannunciano pieni.</p>
<p>Certo, a primo impatto si potrebbe pensare ad un’ottima notizia a prescindere per gli imprenditori locali, ma il rischio di un effetto boomerang è elevato. L’eventualità di non poter far fronte in maniera adeguata al fenomeno del sovraffollamento turistico, impedirebbe a molti visitatori di non usufruire di servizi di qualità con esiti che potrebbero degenerare in futuro, deteriorando il “brand Puglia” in ambito turistico ed intaccando l’autenticità del territorio. Avvertito il rischio, centinaia di ristoratori, albergatori e produttori di alimenti tipici pugliesi hanno deciso di correre ai ripari, accomunati dal marchio dell’associazione <strong>Buona Puglia</strong>. Una realtà, che opera da ormai molti anni lungo tutta la regione con il compito di valorizzare quanto di buono propone il made in Puglia, presieduta da <strong>Francesco Nacci</strong>, volto noto della gastronomia pugliese, professionista attivo da più di 30 anni nel settore della ristorazione gourmet e del turismo di lusso nonché presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione del biscotto di Ceglie Messapica.</p>
<p>L’idea saltata alla mente degli associati è quella di istituire dei tour personalizzati ed autentici in modo da proporre ai visitatori un’esperienza itinerante lungo tutta la regione e consentire loro di scoprire i luoghi di cultura ed i paesaggi più caratteristici, coniugando le necessità di servizi ristorativi e d’accoglienza dal tono elevato. Il tutto seguendo le singole necessità personali con una rotazione dei clienti che consentirebbe di smaltire il flusso turistico in modo efficace e di far lavorare un buon numero di attività del settore.</p>
<p>Per fare ciò, Buona Puglia ha siglato un accordo con il tour operator <strong>Italian gourmet secret</strong>, specializzato in incoming turistico in Italia e con focalizzazione in Puglia. L’accordo strategico servirà per fornire servizi ai visitatori attraverso i partner associati alla rete Buona Puglia. Saranno coinvolti ristoranti d’eccellenza, pizzerie gourmet, piccoli oleifici e conserve, ma anche osterie e trattorie autentiche. Non mancherà la possibilità di sorseggiare un buon calice di vino pugliese in una cantina tradizionale, o di gustare salumi e formaggi lavorati dai produttori di nicchia. Insomma, spazio a tutto quanto sa di made in Puglia 100%. Magari anche durante cene private in ville, masserie e perché no in un romantico trullo con piscina al tramonto.</p>
<p>La nobile mission del progetto è salvaguardare la &#8220;biodiversità&#8221; dell&#8217;offerta turistica pugliese, tutelando gli attori che lavorano seriamente per preservare l&#8217;autenticità e alla difesa delle tradizioni di questa terra. Gli associati di Buona Puglia lanciano l&#8217;appello: &#8220;Le altre aziende virtuose attive nel campo wine, food, dell&#8217;ospitalità autentica e di lusso si uniscano a noi&#8221;.</p>
<p>Scoprire quali sono le realtà aderenti al progetto è semplice. Basterà recarsi sulla home page del sito online <a href="about:blank">www.buonapuglia.it</a>, cliccare in corrispondenza dei ristoranti, dei produttori tipici, degli hotel e scegliere l’esperienza su misura per sé stessi. Per informazioni sui tour o candidarsi in qualità di azienda partner è possibile contattare Italian gourmet secret allo 0803204897 o tramite mail (info@italiangourmetsecret.com).</p>
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