FoodExp 2026, a Lecce la cucina senza confini di Matrix

Il 2 e 3 novembre al Chiostro dei Domenicani la nona edizione del forum ideato da Giovanni Pizzolante: talk, laboratori, pizza, pasticceria e cene a più mani

Nel chiostro dove pregavano i frati domenicani, ora si discute di futuro a tavola. Lunedì 2 e martedì 3 novembre, sotto quelle volte, a Lecce, tra refettori affrescati, la sala del Capitolo e colonne dai capitelli scolpiti nel XVI secolo, va in scena FoodExp 2026, nona edizione del Forum internazionale dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera ideato e organizzato dal 2018 da Sinext di Giovanni Pizzolante.

Il tema è Matrix, più di una dichiarazione d’intenti. L’ingresso è gratuito, mentre pranzi, cene e degustazioni prevedono un biglietto dedicato.

Il forum sarà anticipato domenica 1° novembre dalla Welcome Dinner alla Masseria Francescani di Torre Chianca, già esaurita. Poi due giornate fitte di incontri, laboratori di cucina, pizza, pasticceria, masterclass e cene a più mani, con un parterre che va da Franco Pepe a Davide Guidara, da Marco Ambrosino a Domingo Schingaro.

FoodExp 2026 e Matrix, l’idea di una cucina trasversale

Matrix è un progetto innovativo, che permette di ragionare su una cucina senza confini, in cui culture, territori ed epoche si intrecciano fino a comporre una nuova grammatica gastronomica.

Non si tratta di accostare ingredienti a caso, ma di far dialogare tradizione e ricerca, tecniche antiche e strumenti contemporanei. In questa rete le identità regionali non si dissolvono: convivono con le tendenze internazionali, tenute insieme da pratiche condivise come l’approvvigionamento responsabile e il rispetto delle produzioni locali.

«Matrix – sottolinea Giovanni Pizzolante – nasce con un’impostazione ancora più dinamica e aperta». Per questo il racconto non si ferma all’alta cucina, che resta protagonista, ma si allarga a imprenditori capaci di inventare formati, mercati e linguaggi nuovi, anche attraverso i social. Una squadra di creatori di contenuti legati al cibo racconterà il forum in presa diretta.

Il percorso era cominciato il 26 giugno al Museo Castromediano di Lecce, con un’anteprima dedicata al nuovo racconto della Puglia e alla Dieta mediterranea come prodotto turistico.

La Dieta mediterranea come identità della Puglia

La Dieta mediterranea, dunque, sarà letta non solo come patrimonio culturale e alimentare, ma come leva per il posizionamento della regione nel mondo. Lunedì alle 12 il talk «Dieta mediterranea, la brand identity internazionale di Puglia» riunisce Gianluca Metrangolo di Epoca Collection, Antonello Magistà del Pashà di Polignano a Mare, una stella Michelin, lo chef Marco Ambrosino e Maria Calasso, coordinatrice del corso di laurea in Scienze per la valorizzazione del patrimonio gastronomico dell’Università di Bari Aldo Moro.

Martedì alle 10.30 il confronto si sposta sul piano istituzionale con «Rebranding Puglia, la Dieta mediterranea come prodotto turistico di destinazione nel mondo», che apre l’Hackfest. Intervengono Silvia Miglietta, assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza, Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Monica Calzetta, dirigente della Formazione professionale della Regione, di nuovo Maria Calasso, Anna Cammalleri del comitato scientifico del forum e lo stesso Pizzolante.

Dalle 11.30 alle 18 il tema prosegue nella Gaming Arena, moderata da Salvatore Modeo di The Qube. Non a caso FoodExp 2026 è promosso nell’ambito di #WeAreInPuglia, il progetto di Regione Puglia e Pugliapromozione, con il Comune e la Camera di Commercio di Lecce tra i partner.

Nel Teatro del Gusto la parola passa ai piatti

Se nel Salone Talk si discute, nel Teatro del Gusto si cucina. Lunedì apre alle 11 Domingo Schingaro, chef del Due Camini di Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano, con un laboratorio sul vegetale come realtà alternativa.

Seguono Filippo Sartori della Maison de Filip di Trento con lo spaghettone Monograno Felicetti con cipolla, miele e lardo, Davide Pulejo del ristorante Pulejo di Roma con «La terza identità», Francesco Sodano di Famiglia Rana a Oppeano, due stelle Michelin, e Jacopo Ticchi di Da Lucio a Rimini, che si interroga sul gusto del mare. Nel pomeriggio il Salone Talk ospita «Le guide che guardano il futuro», con Daniele Scaglia, direttore generale e capo ispettore di Gault&Millau Italia, insieme a Schingaro, Magistà, Sodano e Pietro Penna.

Martedì il primo a salire sul palco, alle 10, è Celso Laforgia Almeida di Urban Assassineria Urbana, che parte dall’assassina (gli spaghetti cotti in padella direttamente nel sugo di pomodoro fino a bruciacchiarsi, piatto simbolo di Bari) per ragionare di identità e contaminazione. Marco Ambrosino legge il Mediterraneo come lingua franca, Davide Guidara de I Tenerumi a Vulcanello, nelle Eolie, due stelle Michelin, presenta il progetto Cook More Plants sulla nuova cucina vegetale.

Giuseppe Scicchitano racconta tre generazioni di mare del suo ristorante napoletano, Davide Di Fabio di Dalla Gioconda a Gabicce Monte, stella Michelin e stella verde, porta «New Releases». Chiude Antonio Biafora di Hyle, a Torre Garga, con la sua Sila, montagna del Sud al centro del Mediterraneo.

A guidare incontri e laboratori ci sono Paolo Marchi e Carlo Passera di Identità Golose, Federico Lorefice di Grande Cucina, Giacomo Bullo di Alma e le giornaliste Barbara Politi, Fiorella Perrone, Nadia Afragola e Maria Rosaria Bruno.

Pizza, pasticceria e il latte di Gioia del Colle

La seconda sala è dedicata a mixology, pizza e pasticceria. Lunedì si alternano Francesco De Padova, executive pastry chef del Marriott Grand Hotel Flora, sulla viennoiserie, il gelatiere Stefano Guizzetti di Ciacco Lab con Stefano Venturelli di Alma sull’anatomia del gelato e Adolfo Stefanelli, che intreccia pasticceria, impresa e cinema.

Alle 15 il palco parla pugliese con «Identità plurali»: Roberta Esposito, tra La Contrada di Aversa e Brando a Gioia del Colle, e Cristiano Taurisano di Luppolo & Farina a Latiano portano la Mozzarella di Gioia del Colle DOP di Gioiella sulla pizza napoletana e su quella pugliese. Chiude Nicola Bonora del Motelombroso di Milano, all’esordio a FoodExp, con il laboratorio «Fuori fuoco».

Martedì tocca a Manuel Ferrari di Villa Serbelloni a Bellagio, a un confronto sulla colazione salata con Marella Levoni, Luigi Margiovanni e Stefano Venturelli, al pizzaiolo casertano Ciccio Vitiello con «Matrix radici in movimento», ad Alessio Gallelli del Park Hyatt di Milano, che in «Memoria futura» accosta topinambur, caffè e pompelmo, e infine a Riccardo Canella e Martina Peluso con «Matrix of Flavour», sulle stratificazioni tra cucina e pasticceria.

In piazza, per entrambe le giornate, Agugiaro & Figna propone tre interpretazioni di pizza con le farine Le 5 Stagioni, mentre Gioiella fa assaggiare in purezza mozzarella di Gioia del Colle DOP, burrata e caciocavallo. Nella cripta della Santissima Annunziata, la sezione Food & Wine ospita il percorso di degustazione dei vini pugliesi e nazionali, a 25 euro.

FoodExp Gourmet e le cucine del Sud

Il territorio torna protagonista con FoodExp Gourmet, dove ogni piatto costa otto euro. Lunedì cucinano Daniel Cavuoto di Hagakure Noh Samba e Alessia Racaniello di Macari Bistrot, entrambi a Bari, Vincenzo Montanaro di Saleblu La Peschiera a Capitolo e Chiara Spalluto della sua gelateria di Casalabate. Nello stesso spazio si svolge il concorso «Una salsa per ogni forma», organizzato da Monograno Felicetti con gli studenti dell’IISS Presta-Columella di Lecce.

Martedì è la volta di Giovanni Galiano di Gàlipa a Francavilla Fontana, Gianluca Torres di Jamanté a Polignano a Mare, Gianni Ingrosso di Le Dune Suite Hotel a Porto Cesareo, Matteo Normanno di Masseria Samenti a Torre Suda, Alessandro Pascali e Francesco Lorusso di Bramea, a Palazzo San Gervasio, in Basilicata. Alle 15.30, nella sala masterclass, Stefano Quarta, amministratore delegato di Salento VIP, guida l’incontro «Dal valore alla percezione».

Chef Table e cene a più mani

A pranzo, nel Ristorante del Chiostro, gli Chef Table Lunch (90 euro) portano a tavola lunedì Davide Guidara e martedì Enrico Marmo del ristorante Momento di Bordighera. Le sere sono riservate alle cene a più mani. Alla Welcome Dinner del 1° novembre cucinano Riccardo Canella, Nicola Bonora, Domingo Schingaro, Francesco Sodano, Martina Peluso, Fabio Vulpitta e Francesco Rizzelli.

Lunedì la Gala Dinner (110 euro) si sposta a Torre del Parco: ai fornelli Franco Pepe di Pepe in Grani a Caiazzo, Jacopo Ticchi, Enrico Marmo, Marco Ambrosino, Pietro Penna, Adolfo Stefanelli, Stefano Guizzetti, il padrone di casa Gianluca Spagnolo e Cosimo Russo di Masseria del Sale a Manduria. Martedì la cena di chiusura, allo stesso prezzo, torna al Chiostro dei Domenicani con Davide Guidara, Davide Di Fabio, Giuseppe Scicchitano, Antonio Biafora, Alessio Gallelli, Manuel Ferrari e Donato Episcopo di Gimmi Restaurant, il ristorante del Chiostro. Biglietti e programma completo sono sul sito della manifestazione.

Per due giorni Lecce non sarà soltanto la cornice di FoodExp 2026, ma parte del discorso. E la Dieta mediterranea, da patrimonio da custodire, prova a diventare un progetto da scrivere insieme.

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