Gin tonic in Puglia: sei cocktail bar da Foggia a Lecce

Dal salottino dello Spleen alla scalinata del Botanicals, fino al bancone di Quanto Basta: sei indirizzi dove tonica, cordiali e sciroppi reinventano il drink più amato, anche in versione analcolica

 

Il gin tonic è un drink che in Puglia si fa bere tutto l’anno. In riva al mare o sotto l’albero di Natale, non conosce crisi. Ma non è stato inventato per “sollazzarci”.

Infatti, il gin tonic era considerato un vero e proprio rimedio medico. Il gin aveva visto la luce tra il Cinquecento e Seicento, e in qualche modo si era attestato come rimedio medicamentoso se mescolato alla tonica.

Durante le epidemie di malaria e febbre, bere una tonica con del chinino poteva alleviare le sofferenze. Amarognola nel gusto, la tonica diventava più piacevole con un po’ di gin. Una curiosità che ci si può vendere al bar, proprio mentre sorseggiamo un buon drink.

Ma dove possiamo bere un buon gin tonic in Puglia, magari partendo proprio dai sui gin territoriali, che permettono piacevoli variazioni sul tema?

Da Foggia a Lecce ci sono veri artisti del tumbler, che hanno anche ideato drink list creative in cui il gin e la tonica si accompagnano a sciroppi e cordiali di ogni genere. Ecco una piccola selezione di posti in cui vale la pena andare per iniziare ad approcciarsi al vero buon bere.

A Foggia, Spleen

La Foggia da bere ha un suo punto di riferimento ed è lo Spleen. Il cocktail bar che si ispira a un salottino di classe è una fucina di creatività per tutti coloro che amano il bere creativo e consapevole.

Siamo nel centro storico della città ed è qui che nascono carte drink d’ispirazione contemporanea, dove il gin si presta a libere interpretazioni tutte a cura del barman pronto anche ad ascoltare i nostri gusti e ad assecondarli.

Il tutto è ragionato e insolito. Dal semplice gin tonic al cocktail più elaborato, Spleen resta sempre un’esperienza da condividere.

La Foggia da bere ha un suo punto di riferimento ed è lo Spleen

A Modugno, La Congrega

La Congrega nasce per stupire, ma senza impegnare troppo.

Qui si entra per catapultarsi in un mondo completamente nuovo in cui ci si ispira a quadri o libri. Nicola Ruggiero ha voluto dare una sferzata al cocktail bar classico, ovviamente senza prendersi troppo sul serio, associando anche una buona proposta di cucina dalla colazione alla cena.

E il gin? C’è, cambia in base al tema scelto per la stagione, ma anche in base alle richieste, anche le più assurde. Per cui chi vuole esplorare le nuove frontiere del gin & tonic deve affidarsi all’esperienza del bancone.

E se c’è qualcuno voglioso di gin analcolico? Nessun problema, ce n’è per tutti. C’è da stare tranquilli, il cocktail non farà rimpiangere assolutamente la nota alcolica tanto agognata.

La Congrega nasce per stupire, ma senza impegnare troppo

A Bari, Speakeasy

I consigli dei local non sbagliano e per bere un gin tonic che non sia solo un banalissimo drink si va allo Speakeasy di Bari. Il localino è longevo, tant’è che è aperto dal 2011, ma va cercato proprio come ispirazione proibizionista vuole.

Questo è il refugium peccatorum di chi vuole assaggiare molto più di un drink.

La carta cambia stagionalmente per dare una collocazione a drink studiati ad arte da Vincenzo Mazzilli e Nicola Milella.

L’ispirazione resta pugliese sia da bere che da mangiare, diventando l’occasione per rivisitare le proprie radici sorseggiando un drink e mangiando piatti di casa come parmigianine e panzerotti. Non mancano piattini più “studiati” in grado di stuzzicare l’appetito anche del cliente più esigente.

Speakeasy è longevo, tant’è che è aperto dal 2011

A Bisceglie, il gin tonic di Botanicals & Co2

Quando si parla di cocktail, Gianni Dell’Olio è uno dei nomi più in vista della Puglia. Con il suo Botanicals & Co2 si attesta come prima gintoneria di Puglia, quella vera. Il locale si trova su una scalinata che ha reso iconica grazie a un gioco di luci e colori.

Dall’azzurro fino al bianco, ci sembrerà di essere in una stradina di Santorini, invece siamo a Bisceglie.

Il comparto cocktail si rinnova sotto la sua guida e quella di una squadra più che collaudata. Il valore aggiunto del Botanicals è una cucina delicata, affidata alle chef Zara Kallout e Natalia Di Pierro.

Sono loro ad aver dato vita a un menù fresco e d’ispirazione mediterranea, adatto a supportare la carta drink stagionale che esprime al meglio la biscegliesità del locale. Il piatto iconico è il tubettino alle cozze, perfetto da abbinare a una rivisitazione di un gin tonic.

Botanicals & Co2 si attesta come prima gintoneria di Puglia, quella vera

A Taranto, Closet

Closet è lo storico cocktail bar di Taranto. Dal 1995 ha visto evolversi il mondo della mixology, diventando oggi il paese dei balocchi degli appassionati di cocktail e affini.

Spirits di alta qualità provenienti da tutto il mondo, pronti per essere miscelati in un’atmosfera senza tempo. Dalla Belle Époque parigina a ricordi western, le drink list si ispirano proprio a questi scenari.

Il gin tonic ovviamente non manca, ma lasciamoci ispirare dal mood senza remore. Non ne resteremo delusi.

Closet è lo storico cocktail bar di Taranto

A Lecce, Quanto Basta

Quanto Basta è l’istituzione quando si parla di cocktail bar. Nel cuore della “Lecce da bere”, Diego Melorio e Andrea Carlucci hanno cambiato il modo di intendere il cocktail bar.

Un luogo in cui anche il drink può trasformarsi in un’esperienza, ma senza essere ingessati al tavolo con grandi spiegazioni.

La magia nasce al bancone, quando prende forma il tutto secondo drink list stagionale e rigorosamente a tema. Gustarsi un gin & tonic o qualcosa di più elaborato all’ombra del barocco salentino ha tutto un altro sapore. Pluripremiati e riconosciuti nel mondo della notte, i due frontman promettono di stupire.

Quanto Basta è l’istituzione quando si parla di cocktail bar
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