Tenuta Pinto, a Mola di Bari la cucina nasce dall’orto

Nella country house della famiglia Pinto, tra il casale settecentesco e le antiche stalle in pietra, lo chef Giuseppe Pedone apre un ristorante alla carta con olio, vino e ortaggi di produzione propria

È necessario percorrere pochissimi chilometri sulla strada che da Mola di Bari si dirige verso Rutigliano, prima di raggiungere la Tenuta Pinto Country House, che va molto al di là del comune concetto di agriturismo. Si tratta invece di un’articolata realtà in agro di Mola di Bari, dove l’ospite viene accolto in un’atmosfera di assoluta autenticità.

A partire dalle confortevoli camere, ricavate in una casa di campagna del Settecento perfettamente recuperata, e arredate con un appropriato stile rustico ed elegante, comunque rispettoso della memoria dei luoghi. Nonché dagli adiacenti ambienti in pietra a vista, un tempo adibiti a stalle, e oggi trasformati in una splendida cornice (insieme al giardino tutt’intorno che funge da dehors estivo) per la fascinosa suggestione dei banchetti e degli eventi organizzati da Domenico Pinto e dalla sua famiglia.

La splendida cornice del dehors estivo

Dalle cerimonie più intime e romantiche, fino alle grandi feste con centinaia di invitati, «i criteri per l’allestimento si basano sempre su due pilastri fondamentali», sostengono i padroni di casa. Da una parte la verace proposta gastronomica regionale, dall’altra una scenografia pensata per regalare la sensazione di essere in armonia con la natura.

L’azienda agricola, fiore all’occhiello della Tenuta Pinto

Sebbene i ricevimenti matrimoniali, il catering e la ricettività alberghiera rappresentino le voci squisitamente commerciali dell’attività, e quindi quelle più alte del fatturato complessivo, il vero fiore all’occhiello è l’azienda agricola. Un’azienda con “coltivazione rigorosamente ecologica”, finalizzata a salvaguardare la sostenibilità e a “migliorare tanto la qualità del terreno quanto quella dei prodotti” (olio e vino compresi), come sottolinea con legittimo orgoglio il patron.

La facciata di Villa Pinto articolata realtà in agro di Mola di Bari

E con il valore aggiunto di un orto (la cui dimensione didattica viene avvalorata anche dalla presenza di erbe officinali) che interagisce puntualmente con le operazioni dello chef Giuseppe Pedone, reduce da importanti esperienze stellari in alcuni hotel di lusso parigini, e capace di esprimersi attraverso una cucina che per sua stessa ammissione vuole essere “mediterranea e territoriale”.

Una cucina dai sapori riconoscibili, veraci e raffinati allo stesso tempo, e tale da valorizzare le materie prime di propria produzione.

Lo Chef di Tenuta Pinto Giuseppe Pedone

Il ristorante alla carta dello chef Giuseppe Pedone

Non è quindi casuale l’iniziativa di avviare (dal 5 ottobre 2026) un ristorante alla carta, che operi “in totale sinergia con la qualità dell’offerta della banchettistica”. E così, nella luminosa sala da pranzo circondata dagli ulivi, si può seguire un percorso gourmet che prende le mosse dal delizioso benvenuto della carota alla scapece, servita insieme ad una squisita selezione di pane e taralli ovviamente preparati nella struttura.

Per poi continuare con l’idea geniale dei girasoli (pasta ripiena) alla parmigiana con colatura di scamorza affumicata, datterino rosso, polvere di pesto e olio al basilico;

Girasoli (pasta ripiena) alla parmigiana con colatura di scamorza affumicata, datterino rosso, polvere di pesto e olio al basilico

e con l’ottimo trancio di corba rossa (pregiato pesce di mare) con assoluto di gamberi, salsa di salicornia, finocchio marino, e contorno di cicorie dell’orto privato.

Ottimo trancio di corba rossa (pregiato pesce di mare) con assoluto di gamberi, salsa di salicornia, finocchio marino, e contorno di cicorie dell’orto privato

«Ma sono soltanto alcuni esempi», afferma lo chef, che ama anche misurarsi con le tipiche orecchiette (in versione extra large) saltate al pomodoro giallo con stracotto di manzo podolico, peperone crusco e caciocavallo. Oppure con i secondi di carne abbinati agli ingredienti vegetali, che magari si materializzano nella costata di vitellino alle erbe aromatiche con crema di sedano rapa, bietole di campo e croccante al balsamico.

Tra i dessert trionfa la classicità internazionale della mousse alle nocciole, con caramello salato, glassa al cioccolato fondente e pasta kataifi; e della bavarese al lampone con gelée al mango in doppia consistenza e croccante alle mandorle di Toritto.

La cantina nell’antica cisterna

Tra il sacro e il profano, la chicca finale della cantina è tutta da scoprire a pochi passi dalla cappella della tenuta, ed è un ennesimo frutto della passione e dell’impegno personale di Domenico Pinto. Le tante etichette sono infatti racchiuse tra le mura di un’antica cisterna bella da visitare, e dove “la temperatura e l’umidità sono perfette per conservare i vini”.

 

Tenuta Pinto Country House, SC Chiancarelle 13, Mola di Bari (BA). Tel. 080.4737532. Apertura dal mercoledì alla domenica, a cena in settimana, anche a pranzo nel weekend.

Menu degustazione da 60 e da 80 euro.

www.tenutapinto.it

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