“Nel giornalismo enogastronomico deve esserci verità”: la Puglia si racconta a Pugliosità

Da Linea Verde a Repubblica, passando per Sanremo e i social: sei divulgatori a confronto su come raccontare la Puglia autentica, tra verità, rispetto e nuove narrazioni

«Nel giornalismo e nel racconto enogastronomico deve esserci verità, avendo il coraggio di smascherare le bugie». Con questa dichiarazione Monica Caradonna, giornalista e volto di Linea Verde su Rai 1, ha dato la cifra del terzo appuntamento di Pugliosità: ieri, 25 settembre, nello Spazio Levante Cooking, sei tra i più noti divulgatori della Puglia enogastronomica si sono confrontati, guidati dal moderatore Mario “Bolivar” Pennelli, su come si racconti oggi la regione senza scivolare nella retorica o nella pura promozione commerciale.

L’incontro è stato introdotto da Tommaso Amato e dai due pilastri del nostro giornale: Lucia de Mari, Direttrice Responsabile e Stefania Leo, caporedattrice.

La linea della verità

Caradonna ha raccontato il proprio ruolo come quello di «un tramite che segue la linea della verità, vissuto con un forte senso di responsabilità: raccontare la Puglia autentica, senza ferire i territori, resta una priorità intellettuale prima ancora che professionale».

Sul caso della cena griffata Berton in occasione dei Giochi del Mediterraneo, ha raccontato di essere stata interpellata da più persone sorprese dall’assenza di un testimonial pugliese di rilievo: un segnale, secondo lei, che l’attenzione al territorio dovrebbe andare oltre i soli interessi commerciali, perché anche la cucina è narrazione quando usa ingredienti capaci di raccontare un luogo.

Ha inoltre presentato Ego Festival, che si terrà 17 e 18 aprile, format dedicato alla pizza giunto a diverse edizioni, che quest’anno si concentrerà sui giovani e sulla domanda del perché la Gen Z preferisca il sushi alla pizza: un sistema, ha detto, in cui i cuochi rischiano di cucinare per le guide e i giornalisti anziché per il pubblico.

Monica Caradonna di Linea Verde su Rai1

L’eleganza del mestiere secondo Rizzi

Vincenzo Rizzi, giornalista di Pugliosità e Corriere del Mezzogiorno, ha insistito sull’importanza di un comportamento esemplare: «essere eleganti significa non cadere nelle polemiche rozze, in una regione che fa ancora fatica a fare sistema», ha dichiarato.

Per Rizzi, recensire un ristorante significa applicare una deontologia precisa, imparando a scrivere e a mettere in parole ciò che si è vissuto a tavola, dando così un buon esempio alle nuove generazioni. Un aspetto spesso sottovalutato nelle valutazioni, ha aggiunto, è il servizio e l’accoglienza, mentre la cucina dovrebbe restare identitaria, specchio fedele dello chef che la firma.

Vincenzo Rizzi, giornalista di Pugliosità e Corriere del Mezzogiorno

Comparse o protagonisti?

Nicola Difino, autore e volto di TeleNorba, ha ripercorso le tappe della recente querelle sull’autenticità della Puglia, nata sulle pagine di repubblica dopo un articolo a sua firma: «La Puglia è diventata una scenografia, e i pugliesi stessi rischiano di ridursi a comparse in una regione arrivata all’apice dello storytelling turistico, con circa 16 milioni di visitatori l’anno», ha infatti affermato.

Da “ritornante”, ha scelto di raccontare i luoghi attraverso le persone che li abitano, perché senza di loro i luoghi non sono nulla: se si perdono quei racconti, o li si racconta solo in funzione del turista, si finisce per smarrire ciò che si è davvero. Difino ha toccato anche un tema più oscuro, quello di una Puglia che sta attraversando una fase segnata da fenomeni di criminalità organizzata: raccontare la Puglia bella, ha detto, non deve significare smettere di raccontare la Puglia vera.

Nicola Difino, autore e volto di TeleNorba

La pugliosità gentile di Bellomo

Nunzia Bellomo, tra le prime food blogger e influencer pugliesi, parlando dell’esperienza della scuola del gusto vissuta finora nella sede di Molfetta, con ospiti e chef stellati, ha ricordato che presto ci sarà un polo della Scuola del Gusto anche a Bari.

La sua Puglia, ha spiegato, è quella di uno stile di vita sano, raccontato sempre con rispetto, etica e autenticità.

Nunzia Bellomo, tra le prime food blogger e influencer pugliesi

Il “dissing” del pane di Altamura

Sandro Romano, giornalista e gastronomo di Pugliosità, direttore di Oraviaggiando, ha raccontato di essersi avvicinato alla cucina pugliese partendo da lontano, dopo essersi appassionato prima alla cucina internazionale.

Ha citato la polemica nata attorno al pane di Altamura, un “dissing” che ha indignato molti ma che, a suo avviso, è stato in parte alimentato ad arte: «Meno se ne parla meno ci si indigna, e più si è efficaci».

Per Romano la cucina è prima di tutto saper far da mangiare bene: ridurla a pura arte rischia di far vedere solo la pennellata e non l’artigianalità di uno spaghetto fatto come si deve, un’artigianalità che per Rizzi, intervenuto a margine, è essa stessa una forma d’arte.

Sandro Romano, giornalista e gastronomo di Pugliosità, direttore di Oraviaggiando

Villa Nobel e il nord autentico

Alice Del Re, volto di Puglia Fenomenale e tra le anime del progetto Villa Nobel a Sanremo, ha raccontato di aver scelto, accanto al palco più famoso d’Italia, di dare voce alle persone più che ai singoli prodotti: una battuta pugliese, ha detto, può raccontare più di tanti piatti. Originaria di Foggia e legata al mare di Vieste, ha indicato nel nord della Puglia uno dei territori più autentici della regione, ancora poco toccato dal turismo di massa.

Il terzo tassello del percorso di Pugliosità conferma così un filo comune con gli incontri precedenti: raccontare la Puglia, prima ancora che promuoverla, significa avere il coraggio di dirne la verità.

Alice Del Re, volto di Puglia Fenomenale e tra le anime del progetto Villa Nobel a Sanremo
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