L’oro rosso di Puglia: la ciliegia Ferrovia tra storia, terra e sagra

Turi celebra la sua regina: tre giorni di festa, sapori e tradizione per la ciliegia più amata d’Italia

Ci sono luoghi in Italia dove un singolo frutto è capace di definire l’identità di un intero territorio, di scandire le stagioni, di muovere l’economia e di richiamare ogni anno decine di migliaia di persone in festa. Turi, un borgo di dodicimila abitanti nella Città Metropolitana di Bari, è uno di questi luoghi. E il frutto che lo ha reso famoso nel mondo ha un nome che racconta già da sé una storia: la Ciliegia Ferrovia è una varietà originaria delle Murge, in Puglia.

Un nome che nasce lungo i binari

Il nome “Ferrovia” si deve al fatto che il primo albero nacque da un nocciolo di ciliegie vicino al binario ferroviario delle Ferrovie Sud-Est, intorno al 1935. Secondo la tradizione, il primo esemplare di questa varietà fu notato nei pressi del casello delle Ferrovie del Sud Est di Sammichele di Bari, sulla linea Mungivacca-Putignano, e curato per diversi anni dal casellante ferroviario dell’epoca, Giorgio Rocco.

Un’altra versione romantica vuole invece che il nome derivi dal mezzo di trasporto: tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, quando si scoprì che la ciliegia era abbastanza dura e adatta al commercio, il trasporto non fu più gestito con i carri ma con la ferrovia, cioè con il treno. Qualunque sia l’origine vera, il nome è rimasto, ed è diventato un simbolo.

Esiste anche una terza leggenda, meno documentata ma affascinante: le origini delle ciliegie Ferrovia sembrano essere germaniche; si racconta che siano state portate nel nostro paese dai soldati tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Come si presenta: la regina delle ciliegie italiane

La ciliegia Ferrovia di Turi è inconfondibile per il suo colore rosso vermiglio, la polpa croccante e il sapore dolce e succoso. È stata eletta ciliegia più buona d’Italia nel corso delle edizioni 2004, 2005, 2006, 2008, 2015 e 2016 del concorso “C. Locchi”, organizzato ogni anno ad Orvieto da Slow Food, Regione Lazio e Università della Tuscia.

Questi dolcissimi frutti rossi, di taglia medio-grande, hanno un profilo cuoriforme, una buccia di colore rosso vivo con sprazzi tendenti al bruno e una polpa sugosa, consistente e zuccherina. Sono classificate come durone: frutti di grossa pezzatura con peduncolo lungo. La buccia è rosso brillante, la polpa è molto consistente e croccante, di colore rosa, più scura vicino al nocciolo. Grazie alla sua eccellente resistenza alla conservazione e al trasporto, è tra le ciliegie italiane più esportate all’estero.

Dove cresce e come viene coltivata

La coltivazione della Ferrovia si è diffusa su gran parte del territorio sud-orientale di Bari, nei comuni di Turi e Conversano, che oggi sono i principali produttori in Italia. Turi, posta a 250 metri sul livello del mare, offre condizioni pedoclimatiche ideali per questo frutto nel territorio murgiano.

Il ciliegio Ferrovia è un albero di grandi dimensioni, con chioma espansa e vigorosa. È autoincompatibile e necessita di impollinatori come le varietà Giorgia o Lapins. Il ciliegio soffre le gelate tardive, predilige le zone riparate e ben esposte al sole; anche le piogge consistenti possono rovinare il raccolto, soprattutto durante il periodo primaverile, provocando la spaccatura dei frutti durante la maturazione. La siccità prolungata potrebbe compromettere la fioritura e di conseguenza il raccolto dell’anno successivo.

Durante i primi giorni di aprile iniziano a dare vita a prospere fioriture bianche, mentre la raccolta dei frutti viene effettuata solitamente nella seconda settimana di giugno. La raccolta può essere eseguita sia manualmente che in maniera meccanizzata, ma il prodotto ottenuto nel secondo caso è quello destinato alla lavorazione.

La Sagra: Turi si tinge di rosso

Ogni anno, quando le ciliegie raggiungono la piena maturazione, Turi si trasforma. Dal 5 al 7 giugno 2026 torna la 34ª Sagra della Ciliegia Ferrovia: tre giorni dedicati alla ciliegia più famosa d’Italia, quella grossa, rossa e croccante che nasce nelle Murge pugliesi. Ingresso gratuito, stand gastronomici, musica, arte e un intero borgo che profuma di estate.

La Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi è uno degli eventi enogastronomici più attesi in Puglia: ogni anno richiama migliaia di visitatori tra appassionati di prodotti tipici, turisti e famiglie, trasformando il centro storico in un percorso di sapori, musica e tradizioni contadine. L’evento celebra non solo il frutto, ma l’identità agricola del territorio, con degustazioni, stand, spettacoli e iniziative culturali.

L’associazione culturale “In Piazza”, attiva dal 2015 nella promozione del territorio, ha costruito un calendario lungo tre mesi, “Il tempo delle ciliegie a Turi”, che anima il paese tra aprile e giugno. La sagra è il culmine di un percorso lungo due mesi.

Il programma della 34ª edizione comprende stand enogastronomici e degustazioni, concerti e DJ set ogni sera, mostre diffuse nel borgo, il concorso gastronomico MasterCherry, talk, visite guidate e spettacoli itineranti. Il concorso vede chef professionisti, appassionati e giovani talenti sfidarsi con la ciliegia Ferrovia come ingrediente principale, tra show cooking, degustazioni e stand.

Un frutto, un’identità

La Ciliegia Ferrovia non è soltanto un prodotto agricolo di eccellenza. È il racconto di una comunità che ha saputo trasformare un territorio in qualcosa di unico e irripetibile. Le chiamano “oro rosso di Puglia” perché anche nell’aspetto si mostrano come autentici gioielli: grandi, rosse, lucenti, consistenti, saporite.

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