Il 28 maggio il mondo celebra il World Hamburger Day, una ricorrenza nata per omaggiare uno dei simboli della cultura gastronomica globale. Un piatto che si presenta estremamente versatile nella sostanza grazie alla capacità di accogliere sapori e ingredienti che attraversano territori, tradizioni e culture.
Ed è proprio in questa versatilità che si nasconde la sua forza e popolarità: un hamburger non è mai solo un hamburger, ma un vero e proprio racconto che quando attraversa la Puglia diventa qualcosa di ancor più speciale.
In una regione in cui il cibo è identità, cultura e memoria, un hamburger diventa un atto di amore verso una terra che non smette mai di stupire.
Un breve accenno alle origini
La storia dell’hamburger è lunga, ingarbugliata ed affascinante.
Le prime tracce di un antenato dell’hamburger sembrano risalire al XIII secolo tra i tartari. Nel 1891, ad Amburgo, il cuoco tedesco Otto Kuasw era alle prese con una nuova tecnica per la preparazione dell’hamburger in veste di panino: levare la salsiccia dal budello, appiattirla, cuocerla nel burro e inserirla tra due fette di pane.
Un panino questo che iniziò a diventare sempre più popolare tra i lavoratori e i marinai del porto, in quanto pasto veloce ma in grado di saziare anche la fame più vorace. Di qui, l’arrivo in America fino all’ Italia negli anni ’80 grazie alla diffusione dei fast food.
L’Hamburger pugliese di Ammorsi (Gravina)
Quella di Ammorsi è un’idea tanto ambiziosa quanto coraggiosa: un’edizione super limitata, disponibile esclusivamente il 28 maggio, di un panino specchio di una regione.
Gli ingredienti scelti rientrano in una composizione pensata e strutturata: la cicoriella ripassata con olio, sale e pepe che porta con sé il profumo della campagna pugliese.
Il pecorino di grotta, sciolto sull’hamburger di manzo, l’intensità del capocollo croccante e la delicatezza acidula della maionese al pomodoro secco compongono il panino regalandogli gusto e identità.
«Abbiamo pensato a un panino iconico dedicato alla Puglia. Una bomba stratosferica», così Enzo Lomurno, uno dei titolari, ha presentato il suo panino in edizione limitata.


