Situata tra Puglia e Campania, tra le colline del Subappennino Dauno, Orsara di Puglia è un comune di circa 2500 abitanti ed è collocato a 635 metri sul livello del mare. Orsara non ha fatto sempre parte della nostra regione, infatti fino al 1927 apparteneva alla provincia di Avellino e quindi alla Campania. Le origini di questa località sono molto antiche, diversi sono stati i ritrovamenti archeologici che attestano la presenza ad esempio degli Osci, popolazione risalente ad alcuni secoli a.C. situata nella regione Campania in epoca pre-romana. In età romana fu territorio dove si svolsero, tra l’altro, le operazioni belliche della seconda guerra punica, e lungo il torrente Sannoro, situato a nord, passava la nota via Traiana. I suoi abitanti sono denominati Orsaresi e il santo patrono è San Michele Arcangelo. E proprio questo culto trae le sue origini nel Medioevo quando questa località fu scelta da una comunità di monaci basiliani e successivamente dai cavalieri di Calatrava che veneravano il santo nella grotta che attualmente prende il suo nome.
Visitare Orsara di Puglia vuol dire scegliere un turismo slow, un turismo che preferisce dimenticare la frenesia per poter gustare appieno le sue bellezze tra natura, architettura, enogastronomia e storia. Sicuramente un turismo che si avvicina molto a quello dei nostri genitori o nonni, che sa assaporare i gesti lenti fatti di calore umano, di tradizioni antiche, di saper apprezzare la natura e scoprire quello che la terra offre. Tra i prodotti di questa terra troviamo un’antica cultivar, diffusa proprio nella zona dei Monti Dauni meridionali ed in particolare nel territorio del Subappennino Dauno e Gargano: la mela limoncella. Questo frutto fa parte dei PAT dal 2005 e il periodo della raccolta è ottobre-novembre.
La mela limoncella si presta bene ad essere coltivata in alta collina, il particolare clima la rende più vigorosa e più resistente alle avversità climatiche. E’ un frutto piccolo, con forma ellissoidale, la buccia è di colore giallo tendente al verdastro. La polpa invece è bianca e quando il frutto è maturo risulta fragrante e succosa. Non è un frutto particolarmente adatto ad essere commercializzato, date le sue dimensioni, ma sicuramente perfetto per i frutteti familiari o per essere coltivato negli agriturismi. La mela limoncella ha il vantaggio di poter essere conservata per un certo periodo dopo la raccolta ed utilizzata sia per il consumo fresco che per diverse preparazioni.
Con questo gustoso frutto possiamo ottenere ottime confetture, aceto di mele, sidro e non dimentichiamo la versione sciroppata, tutte ottime soluzioni che ci permettono di utilizzarlo per molto tempo. Anche dal punto di vista nutrizionale la mela limoncella è un frutto molto consigliato, prima di tutto perché apporta zuccheri buoni, come il fruttosio. Ricca inoltre di acidi organici, polifenoli e vitamina C, tutte proprietà che fanno in modo che sia un frutto davvero salutare che può contribuire a prevenire diverse patologie. Comprendiamo quanto sia importante riscoprire e rivalutare queste varietà di frutti che altrimenti rischierebbero di scomparire dalla nostra regione.


