La Puglia del vino si prepara a tornare protagonista a Vinitaly 2026, la più importante manifestazione internazionale dedicata al settore vitivinicolo, in programma dal 12 al 15 aprile nella città di Verona. Anche per la 58ª edizione della rassegna, la presenza della Puglia si preannuncia tra le più numerose tra le regioni italiane, con oltre cento cantine e aziende vitivinicole attese nel padiglione regionale.
Il riferimento più recente è quello dell’edizione precedente: nel 2025, infatti, sono state 106 le aziende pugliesi presenti nello spazio istituzionale allestito nel Padiglione 11 della fiera veronese, insieme a quattro consorzi di tutela e a un ricco programma di eventi, degustazioni e incontri B2B con buyer internazionali.
Numeri che confermano il peso crescente della regione nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale. La Puglia, infatti, è oggi una delle principali aree produttive del Paese sia per quantità sia per qualità, con una produzione che negli ultimi anni ha saputo affermarsi sui mercati esteri grazie a una crescente valorizzazione dei vitigni autoctoni e delle denominazioni territoriali.
Una vetrina internazionale per il vino pugliese
La partecipazione alla manifestazione rappresenta un momento strategico per le cantine pugliesi, che a Verona incontrano operatori del settore, importatori, distributori e giornalisti provenienti da decine di Paesi. Nel padiglione regionale sono tradizionalmente organizzate masterclass, degustazioni guidate, incontri istituzionali e presentazioni di progetti legati all’enoturismo e alla promozione territoriale. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento dei vini pugliesi nei mercati internazionali e favorire nuove opportunità commerciali per le imprese del settore. Tra i protagonisti della produzione regionale spiccano alcuni vitigni simbolo del territorio, come Primitivo, Negroamaro e Nero di Troia, che negli ultimi anni hanno contribuito a ridefinire l’immagine del vino pugliese, passando da produzione di massa a eccellenza enologica riconosciuta a livello globale.
Un settore in crescita
La presenza di oltre cento cantine pugliesi alla fiera veronese conferma la vitalità di un comparto che rappresenta uno dei pilastri dell’agroalimentare regionale. Il vino, infatti, non è solo un prodotto agricolo ma anche uno strumento di promozione del territorio, capace di attrarre turismo, investimenti e nuove opportunità economiche. Per la Puglia, il Vinitaly resta dunque una vetrina fondamentale per raccontare al mondo il valore delle proprie produzioni enologiche e il legame profondo tra vino, paesaggio e cultura mediterranea.


