Tra Ordinanza balneare 2026 e la rete C.Os.T.A., la costa pugliese si attrezza per accogliere tutti: ecco le spiagge dove l’accesso al mare non è un privilegio
La Puglia diventa sempre più accessibile, inclusiva e capace di accogliere non solo dal punto di vista economico. Se il progetto “Mare Democratico” permette di raggiungere il mare attraverso spiagge e tratti di costa attrezzati con servizi e presidi di salvamento completamente liberi e gratuiti, dal punto di vista dell’accessibilità e dell’inclusione per le persone con disabilità, la Regione si sta attrezzando per garantire a tutti la possibilità di vivere la “giornata al mare” allo stesso modo.
I progetti della regione per un turismo più accessibile
Lo confermano due iniziative parallele arrivate a maturazione proprio in questa stagione: l’Ordinanza balneare regionale e il progetto C.Os.T.A., che insieme stanno cambiando il volto di diversi tratti della costa.
Da un lato c’è l’Ordinanza balneare 2026 della Regione Puglia, che ha aperto la stagione il 23 maggio e la chiuderà il 13 settembre: tra le novità più significative, l’obbligo per i gestori dei lidi di garantire percorsi idonei fino alla battigia e ausili come le sedie da mare per chi ha disabilità, senza poter negare l’accesso a chi vuole raggiungere l’acqua. Dall’altro lato c’è il progetto C.Os.T.A. (Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile), promosso dalla Regione Puglia con Pugliapromozione e finanziato con 1,3 milioni di euro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Ministero per le Disabilità): una rete che in questi mesi sta consegnando ai Comuni pugliesi ausili concreti, sedie Tuareg, passerelle, gazebo attrezzati, destinati a restare patrimonio permanente del territorio, ben oltre la singola estate.
Il risultato è una mappa ancora incompleta, ma in crescita, di spiagge dove l’accessibilità non è una promessa sulla carta.
Ecco cinque indirizzi per un turismo inclusivo e accessibile:
Spiagge libere accessibili: Barletta e Margherita di Savoia
Sul litorale di Ponente di Barletta si trova una delle spiagge simbolo del progetto C.Os.T.A.: una struttura libera e attrezzata dove sono già presenti una passerella allungata fino alla riva, un gazebo con postazione dedicata e due cabine di supporto per chi ha maggiori necessità. Lo scorso 17 luglio sono state consegnate due sedie Tuareg, pensate per muoversi agevolmente sulla sabbia e raggiungere il mare in autonomia.
Poco più a nord, Margherita di Savoia ha ricevuto due presidi per le persone con disabilità motoria, oggi disponibili sulla spiaggia libera accessibile del paese, dotata di docce e servizi igienici pensati per chi ha esigenze speciali. Anche in questo caso gli ausili restano in dotazione stabile alla comunità.

Pathos Lido Valerio: Margherita di Savoia
Sempre a Margherita di Savoia, ma tra gli stabilimenti a pagamento, il Pathos Lido Valerio (Via Barletta) offre passerelle e servizi dedicati per l’accesso in spiaggia delle persone con disabilità, con bagni distinti per uomini, donne e disabili tra i nove disponibili nella struttura.

Lido Exotic: Casalabate (Lecce)
Scendendo verso il Salento, il Lido Exotic di Casalabate è tra gli stabilimenti censiti come accessibili sulle piattaforme di prenotazione turistica, con percorsi e servizi pensati per l’ingresso in spiaggia delle persone con disabilità, garantendo comfort e inclusione. A questo si aggiunge un comodo parcheggio e docce calde sempre disponibili per gli ospiti.

Lido La Baita: Marina di Ginosa (Taranto)
Sulla costa ionica, il Lido La Baita si trova in via Papa Giovanni Paolo I e si distingue per una spiaggia completamente priva di barriere architettoniche, che permette alle persone con disabilità di muoversi senza ostacoli fino all’acqua bassa e limpida tipica di questo tratto di costa. Inoltre, nonostante l’acqua sia bassa, il fondale sabbioso offre a tutti gli ospiti la possibilità di camminare nell’acqua senza il pericolo di scivolare, rendendo la balneazione ancora più piacevole e sicura.

Santa Lucia Beach: Apani (Brindisi)
Chiudendo il cerchio sulla costa adriatica brindisina, il Santa Lucia Beach di Apani (Via di Torre Testa, 110) è uno stabilimento di sabbia fine con percorsi agevolati fino al bagnasciuga pensati per l’accesso delle persone con disabilità. Oltre alla spiaggia accessibile, la struttura offre docce calde, cabine, parcheggio, bar e ristorante, con ombrelloni e lettini distanziati per garantire comfort anche nei giorni di maggiore affluenza.

Un turismo ancora in crescita
Non tutto, però, è già a posto. Il Garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, ha osservato che le spiagge accessibili in Puglia sono aumentate, ma restano distribuite in modo disomogeneo lungo la costa, e non mancano segnalazioni di servizi dichiarati accessibili che nella realtà non lo sono, compresi bagni per disabili trasformati in depositi.

