Praline, gelato e cioccolato sostenibile. Come festeggiare la giornata mondiale del cioccolato in Puglia

Il 7 luglio si festeggia il World Chocolate Day e anche in Puglia ci sono luoghi in cui il cioccolato d’eccellenza viene celebrato

Era il 1847 quando nacque la prima tavoletta di cioccolato grazie a Joseph Storrs Fry, fondatore della J.S. Fry & Sons. Fu proprio lui a creare una pasta modellabile con burro di cacao fuso al cacao in polvere, e da quel momento la cioccolata è diventata un mito mondiale a portata di tasca. I fruitori di cioccolato però, vogliono saperne sempre di più. A confermarlo sono i dati del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano di Roberta Garibaldi che mostrano come nel 2025 il 47% degli interpellati voglia vivere un’esperienza in fabbrica di cioccolato e solo il 19% è riuscito a concretizzare il desiderio nell’arco di 3 anni. L’estero è certamente una meta ambita per i chocolate lovers, ma anche in Italia – e persino in Puglia – ci sono produzioni di cioccolato creative e di tutto rispetto. I nomi dei maestri cioccolatieri pugliesi che hanno dato lustro alla nobile arte della lavorazione del cioccolato non mancano: Pino Ladisa o Francesco Urbano, sono solo alcuni dei tanti nomi che, attorno alle fave di cacao hanno creato dei veri e propri templi di dolcezza, visitati tutto l’anno. Ma gli indirizzi sono molti di più: da nord a sud ecco qualche meta di pellegrinaggio per gli amanti del “cibo degli dei”.

A Cerignola

Tommaso Perrucci ha dato a Cerignola una nuova anima puntando sulla chocolaterie. Bramo è una vera e propria bottega d’eccellenza in cui il cioccolato assume una forma del tutto diversa da quella che siamo abituati a conoscere. È un’esperienza gastronomica che si compie grazie alla creatività di Tommaso. Dalle classiche praline lavorate ad arte, si arriva alla riproduzione del mitico Duomo di Cerignola, oppure a un pairing gastronomico che può vedere il cioccolato bianco gastronomico. Da Bramo le esperienze di degustazione con il cioccolato vedono il pairing anche con champagne e superalcolici. Certo è che qui non ci si annoia mai.

Il cioccolato di Bramo è una bottega d’eccellenza grazie alle opere d’arte di Tommaso Perrucci (Foto credit: Cioccolateria Bramo)

A Ruvo di Puglia

Il cioccolato diventa anche gelato e da Mokambo  è un’esperienza da vedere prima di gustare. La piccola gelateria nel cuore della città è un laboratorio in cui si fa ricerca sul cioccolato che diventa gelato. Si parte proprio dalle fave di cacao più pregiate e ognuna è diversa dall’altra per i profumi e sapori che sprigiona. Prima di diventare gelato però, la fava subisce un processo di lavorazione da zero ed è visibile a tutti, perché c’è sempre una piccola macina a vista che testimonia i tempi lenti che portano il cioccolato a finire sul cono. Ci vogliono 48 ore per compiere la magia. Giuliana Paparella, volto e cuore del locale, saprà spiegare ogni singolo dettaglio del cioccolato disponibile al banco, rigorosamente conservato in pozzetto. Una volta assaggiato questo gelato al cioccolato tutto cambierà, in meglio.

Il cioccolato della gelateria Mokambo nasce dalle fave di cacao più pregiate (Foto credit: Mokambo)

A Maglie

Era il 1875 quando a Maglie la famiglia salentina Maglio scelse di trasformare una deposito di cavalli in una cioccolateria d’eccellenza. E così sono passati 150 anni di successi per l’azienda che oggi è un’istituzione votata al “bean to bar” cioè alla selezione di fave di cacao aromatiche e pregiate provenienti esclusivamente da piantagioni sostenibili. I cavalli di battaglia sono la frutta ricoperta di cioccolato fondente come filetti di cedro e bergamotto, albicocche e fichi. Non mancano le tavolette single origin per chi vuole dilettarsi con tutte le preziose sfumature di cioccolato. Maglio offre anche un’alternativa vegana e una linea Cocoalight senza zuccheri aggiunti, in trend con la tendenza del momento “sugar-free”.

Il cioccolato Maglio è un’istituzione votata al “bean to bar” cioè alla selezione di fave di cacao aromatiche e pregiate (Foto credit: Cioccolato Maglio)

A Grottaglie

Sin dal 1974 a Grottaglie il cioccolato si realizza come un’opera d’arte. Questa è la filosofia della famiglia Bernardi. Una produzione dolciaria che si specializza nel mondo del cioccolato grazie a corsi di settore, i primi per i fratelli Mimmo, Giuseppe e Ciro Bernardi. Il lavoro di ricerca ha portato a sperimentare i gusti più autentici della Puglia da associare con il cacao, creando praline e cioccolatini al profumo di mandorla, fico, alloro o all’arancia, una linea chiamata proprio Sapori di Puglia, quelli veri. Non manca una linea dedicata ai cioccolatini al vino, tra cui quelli al Primitivo di Manduria. Bernardi di strada ne ha fatta, varcando la soglia estera, arrivando in Svizzera, Europa, Emirati Arabi, portando il cioccolato ricercato nel packaging e all’assaggio.

Il cioccolato della famiglia Bernardi si realizza come una vera e propria opera d’arte (Foto credit: Cioccolato Bernardi)

A Putignano

Il cioccolato senza cioccolato esiste ed è buono come quello tradizionale. Lo conferma Foreverland, che crea sistemi alimentari sostenibili e resilienti per davvero. E come? Grazie a materie prime di recupero e povere come carrube e vinaccioli. Nasce una nuova generazione di cioccolato chiamata Choruba. Grazie a un processo di fermentazione brevettato, unito alla tostatura degli ingredienti, rivive il gusto del cioccolato, compresa consistenza e scioglievolezza. Dalla crema alla polvere di cacao, al cioccolato bianco e alla variante certificata vegana, ogni prodotto riporta in etichetta la riduzione di carbon footprint. Qui si fa il cioccolato del futuro.

Il cioccolato di Foreverland che crea sistemi alimentari sostenibili e resilienti per davvero (foto credit: Foreverland)
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