Vino naturale e ulivi millenari: torna “Vignaioli in Masseria”

Sesta edizione a Monopoli il 28 e 29 giugno. L’anteprima il 4 giugno a Bari.

La Puglia torna a essere palcoscenico del vino artigianale. Appuntamento a Monopoli il 28 e 29 giugno 2026, dove il Parco Rurale di Masseria Spina ospiterà la sesta edizione di “Vignaioli in Masseria”, tra i festival dedicati ai vini naturali più seguiti del Sud Italia.

Due giorni di degustazioni, musica e incontri con oltre 30 vignaioli indipendenti provenienti da Puglia, Calabria, Campania, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Francia, Slovenia e Germania. Centinaia le etichette in assaggio, tutte accomunate da una produzione rispettosa della terra e lontana dalle logiche industriali.

L’anteprima il 4 giugno a Bari

Prima dell’evento principale, giovedì 4 giugno lo Spazio Murat di Bari ospiterà il Pre-Party: dalle 12.00 alle 15.00, un incontro informale riservato a stampa e operatori con degustazioni a cura di Spina Wine Cellar, Bibo Potabile e Masseria La Cattiva, e food experience firmata dallo Chef Alessandro D’Andrea. In quella sede sarà possibile acquistare i biglietti a prezzo ridotto.

La cornice: gli ulivi monumentali

A fare da sfondo alla manifestazione, la Piana degli Ulivi Monumentali, paesaggio rurale tra i più iconici della regione e patrimonio riconosciuto a livello internazionale.

In un’epoca in cui il vino è spesso ridotto a marketing e numeri, “Vignaioli in Masseria” sceglie la direzione opposta: mettere al centro le persone, le storie, la fatica bella di chi lavora la terra. Un appuntamento che ogni anno cresce, si allarga, attraversa confini — e dimostra che attorno a un buon bicchiere il mondo, ancora, sa parlarsi.

Gallery

ADV

Leggi anche:

Perino di Egnazia, il pomodoro tramandato da generazioni

Orsara, 100 falò e 1000 zucche al rintocco della campana ma non è Halloween

Basta a fotografare il cibo è arrivato il momento di mangiarlo

“Ri-CostruiAmo il territorio”, a Bisceglie un appuntamento tra cucina e tradizione con il cuoco Pietro Zito

Raffaello Tullo, il comico pugliese ideatore della “Rimbamband” si racconta tra palco e realtà