Il perfetto equilibrio tra gusto e salubrità fa della Corba rossa del Gargano uno dei prodotti ittici più pregiati e celebrati del territorio pugliese.
Pesce di grande fascino e di stazza imponente, la corba si riconosce a prima vista: il colore rosso rame e una caratteristica macchia nera sulla coda la rendono inconfondibile. La sua polpa, soda ed umida, dal sapore dolce e delicato di colore rosato come i crostacei di cui si nutre, diventa bianca una volta cotta.
Originaria del Golfo del Messico ma perfettamente adattata ai laghi pugliesi, tanto da diventare una vera e propria eccellenza ittica della nostra regione.
Un’eccellenza ittica sotto la lente scientifica
A confermarne la qualità non è solo il palato, ma anche la scienza. Uno studio del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Bologna ha analizzato la composizione di questo pesce rivelandone una struttura straordinariamente magra: i valori di grassi totali ridotti alla metà e in alcuni casi ad un terzo rispetto a quelli dell’orata e della spigola di allevamento. Un dato che lo colloca tra le scelte più adatte per il giusto equilibrio tra benessere e piacere.
Certificato Antibiotic free e Anisakis free, questo pesce è tracciato dall’uovo alla taglia commerciale e distribuito entro 24 ore dalla pesca, garantendo freschezza e sicurezza, senza compromessi.
Il piatto dello chef: Corba rossa del Gargano con mandorla, limone e acqua di pomodoro
«È un piatto che incontra l’estate, essendo un carpaccio di pesce». Un pesce, la Corba rossa del Gargano, che lui stesso racconta di aver scoperto tra i primi: «Sono stato uno dei primi ad approvarlo. La Corba è un pesce che è stato portato dal centro America al Gargano», dove oggi viene allevato con successo «ed è paragonabile alla ricciola».
Quella di Lo Basso è una cucina che parla di territorio, stagioni e radici: «Un piatto molto fresco, molto estivo, che io amo fare durante l’estate perché richiama proprio prodotti del territorio».
Gli ingredienti, nessuno escluso, provengono dal Gargano e dalla Puglia: «Pesce allevato sul Gargano, mandorla nostra pugliese, limone sempre della parte garganica», ingredienti che disegnano una geografia specifica intorno al piatto. «Un’acqua di pomodoro che rinfresca un po’ il piatto».
Un piatto che è anche una dichiarazione d’identità: «Uno di quei piatti indicati per l’estate dove viene fuori il gusto estetico del dei prodotti pugliesi».


