La Puglia è da podio: ecco dove trovare le nuove Bandiere Blu

“Mare profumo di mare” suonava una famosa canzone di Little Tony  e proprio dal mare arriva per la Puglia un’ottima notizia. La Puglia si conferma tra le eccellenze italiane del turismo balneare sostenibile. Con 27 Bandiere Blu assegnate dalla Foundation for Environmental Education (FEE) nella giornata del 14 maggio 2026, la regione conquista ancora una volta il podio nazionale, piazzandosi al secondo posto insieme alla Calabria, dietro soltanto alla Liguria. Il prestigioso riconoscimento internazionale premia non solo la qualità delle acque di balneazione, ma anche la gestione ambientale, l’efficienza dei servizi turistici, l’accessibilità delle spiagge e le politiche di sostenibilità adottate dai Comuni costieri. Quest’anno sono 257 i comuni italiani insigniti del vessillo blu, undici in più rispetto al 2025.

A sottolineare il valore del risultato pugliese è stato anche il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli, che ha parlato di “un territorio curato e di un mare tra i più belli e sicuri d’Italia”, evidenziando il lavoro svolto negli ultimi anni sulla tutela ambientale e sulla qualità dell’accoglienza turistica. La regione mantiene stabile il numero complessivo delle Bandiere Blu rispetto allo scorso anno, grazie all’ingresso di due nuove località salentine — Morciano di Leuca e Tricase — che compensano l’uscita di Patù e Castrignano del Capo.

Il Salento si conferma protagonista assoluto della classifica pugliese, con la provincia di Lecce che guida il numero dei riconoscimenti. Tra le località premiate figurano mete simbolo del turismo regionale come Otranto, Melendugno, Castro, Gallipoli, Monopoli e Polignano a Mare, ormai considerate modelli consolidati di valorizzazione della costa e sostenibilità ambientale.

La Bandiera Blu rappresenta oggi uno degli indicatori più importanti della qualità turistica e ambientale delle località balneari. I criteri di valutazione della FEE sono diventati sempre più rigorosi e comprendono, oltre alla pulizia del mare, la depurazione delle acque reflue, la raccolta differenziata, la mobilità sostenibile, la presenza di piste ciclabili e l’accessibilità delle spiagge per tutti.  Per la Puglia si tratta di un risultato che rafforza ulteriormente l’immagine della regione sui mercati turistici nazionali e internazionali. Il riconoscimento arriva infatti all’inizio della stagione estiva e rappresenta un importante volano economico per il comparto turistico, sempre più orientato verso modelli di sviluppo sostenibile e qualità ambientale

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