Massimiliano Alajmo in Puglia tra alta cucina e tradizioni locali

Massimiliano Alajmo è tra le figure più autorevoli dell’alta cucina italiana e il più giovane chef ad aver ottenuto tre stelle Michelin, noto nel panorama gastronomico internazionale.

Dalla guida del ristorante Le Calandre di Rubano (Pd) si è trattenuto qualche giorno in Puglia, a Manduria, per occuparsi della cena di gala presso la Masseria Li Reni di Bruno Vespa.

Alajmo non cucina soltanto: compone, sottrae, immagina, trasformando la sua cucina in un linguaggio personale, fatto di intuizioni, leggerezza, equilibrio e continua ricerca. Il suo risotto allo zafferano e polvere di liquirizia da me assaggiato proprio in quella cena è proprio intuizione, tecnica ed equilibrio, perché non è da tutti riuscire ad armonizzare due aromi così caratterizzanti e farli sentire e apprezzare senza che si annullassero.

In questa intervista Massimiliano Alajmo esprime il suo pensiero sulla cucina italiana riconosciuta come patrimonio dell’Unesco e confida il suo amore per un piatto tipicamente pugliese: le fave e cicorie. E anche della variante fredda tipica del periodo della vendemmia, le fave con l’uva.

Più che un’intervista, una bella chiacchierata fra me e lui.

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