I ristoranti stellati in Puglia: ecco l’analisi sul fine dining del gusto

In vista della terza edizione della “Cena delle Stelle”, che si terrà questa sera al ristorante Casa Sgarra di Trani mettiamo sotto la lente d’ingrandimento i ristoranti stellati pugliesi, analizzando il ruolo crescente nella gastronomia italiana di alto livello della nostra Puglia. Il fine dining non smette di creare appeal, infatti, la Cena delle Stelle è andata subito sold out. Felice Sgarra, chef e Patron dell’omonimo ristorante aprirà le porte della propria cucina ai colleghi dei ristoranti stellati di Puglia: il Pashà, Casamatta, Due Camini, Dissapore, Angelo Sabatelli e Quintessenza.

Nella Guida Michelin 2026 la regione conta otto ristoranti premiati con una stella, tutti monostellati, senza locali a due o tre stelle. La fotografia dell’alta cucina pugliese racconta un settore dinamico, legato alla valorizzazione delle materie prime locali e sempre più capace di attrarre turismo gastronomico nazionale e internazionale.

Gli otto ristoranti stellati della Puglia

Secondo la selezione Michelin 2026, gli otto ristoranti premiati sono:

  • Pashà – Polignano a Mare

  • Angelo Sabatelli – Putignano

  • Quintessenza – Trani

  • Casa Sgarra – Trani

  • Due Camini – Savelletri di Fasano

  • Dissapore – Carovigno

  • Primo Restaurant – Lecce

  • Casamatta – Manduria 

La guida Michelin ha ridotto il numero dei locali pugliesi premiati rispetto all’anno precedente: nel 2025 erano dieci, mentre nel 2026 sono diventati otto dopo la perdita della Stella da parte del ristorante Porta di Basso a Peschici, rendendo l’intera provincia di Foggia priva di questo ambito riconoscimento. Lo chef Domenico Cilenti nonostante la perdita ha mantenuto comunque alta la qualità del suo ristorante vista mare, mentre il ristorante Bros’ di Lecce ha perso la Stella a causa della chiusura del progetto iniziale. Floriano Pellegrino e la compagna Isabella Potì hanno trasferito il loro nuovo concetto di ristorazione a Martina Franca con il nome di Bros’ Trattoria.

Qual è la provincia pugliese con più stelle Michelin

La distribuzione territoriale mostra una concentrazione delle stelle in tre province:

  • Bari: 2 ristoranti

  • Brindisi: 2 ristoranti

  • Barletta-Andria-Trani (BAT): 2 ristoranti

  • Lecce: 1 ristorante

  • Taranto: 1 ristorante

Le province con il maggior numero di ristoranti stellati sono dunque Bari, BAT e Brindisi, tutte con due locali premiati. Un caso particolare è quello di Trani, che da sola ospita due ristoranti stellati, confermandosi una delle città gastronomiche più importanti della regione. 

Il fatturato medio dei ristoranti stellati

L’alta ristorazione rappresenta anche un segmento economico significativo. Secondo uno studio sul settore della ristorazione di alta gamma, in Italia:

  • un ristorante con 1 stella Michelin fattura mediamente circa 763.000 euro l’anno

  • il prezzo medio di un pasto è di circa 116 euro a persona. 

Poiché tutti gli otto ristoranti pugliesi hanno una sola stella, si può stimare che il fatturato medio dei ristoranti stellati della regione sia compreso tra 700.000 e 800.000 euro annui. Oltre al fatturato diretto, questi locali generano un importante indotto turistico, tra alberghi, produttori locali, cantine e servizi legati al turismo enogastronomico. 

Le donne chef stellate pugliesi

La presenza femminile nell’alta cucina resta ancora limitata. Una delle figure più rappresentative è Antonella Ricci, tra le prime chef pugliesi a ottenere una stella Michelin insieme al marito Vinod Sookar nello storico ristorante di famiglia in Valle d’Itria. Nel complesso, tuttavia, le donne chef stellate pugliesi sono poche, riflettendo una tendenza globale: nel mondo gli chef stellati sono ancora in larga maggioranza uomini e le donne rappresentano una percentuale molto ridotta del totale. 

Alta cucina e turismo gastronomico

Gli otto ristoranti stellati pugliesi rappresentano oggi non solo un simbolo di eccellenza culinaria ma anche un potente strumento di promozione territoriale. La cucina d’autore, sempre più legata alla tradizione mediterranea e ai prodotti locali — dall’olio extravergine al pescato dell’Adriatico — contribuisce a rafforzare l’immagine della Puglia come destinazione gastronomica internazionale.

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