Le opere d’arte che hanno reso eterno l’attimo in cui le labbra degli amanti si incontrano e i vini perfetti per celebrare l’amore. Ecco la romantica selezione. Prima vengono gli sguardi, poi il profumo e il sapore, infine la magia. Osserviamo attentamente il nostro calice e ci tuffiamo il naso per iniziare a decifrare il segreto di ciò che contiene. Accostiamo alle labbra il bevante per un primo assaggio del mistero, per capire se sarà un colpo di fulmine oppure un sentimento lento, che nasce piano e ci convince sorso dopo sorso. L’amore risponde agli stessi movimenti. Studiamo l’oggetto dei nostri desideri, indaghiamo le sue emozioni, ne percepiamo il profumo ed ecco che l’incanto avviene: incontriamo finalmente il sapore delle sue labbra. Non c’è poeta, pittore o scultore che non abbia celebrato il bacio, quell’istante magico che suggella l’inizio di un amore. Dal romanticismo di Hayez alle atmosfere oniriche di Chagall, passando per il classicismo di Canova e le fotografie di Doisneau.
Der Kuss, Gustav Klimt
Teresa Manara – Chardonnay- Cantele
Teresa Manara – Chardonnay- Cantele
Un bacio, e tutto si tinge d’oro: Gustav Klimt nell’opera Der Kuss immagina così il momento in cui le labbra di un uomo innamorato sfiorano il volto di una giovane donna, che si abbandona all’estasi dell’istante. Tutto attorno alla coppia diventa luce che illumina il mondo sospeso nello spazio di un abbraccio.
Il colore che domina l’opera dell’artista viennese è lo stesso che vediamo nel calice. I grappoli utilizzati per questo vino vengono accuratamente selezionati e raccolti a mano nelle prime ore del mattino. La lunga sosta sui lieviti e il bassissimo contenuto di zuccheri permettono la massima espressione del vitigno, donando intensità e persistenza.
Il colore è giallo paglierino brillante con riflessi oro. Al naso è pulito ed elegante, con note fruttate e floreali e con una piacevole mineralità rocciosa in chiusura. In bocca è fresco, croccante, sapido e fruttato. Con l’evoluzione diventa equilibrato e complesso. Il finale è persistente.
Teresa Manara accompagna perfettamente crostacei o molluschi crudi. Ottimo con carpaccio di spigola, ricotta di capra con purè di mele o risotto con calamari e zucchine.
Il colore che domina l’opera dell’artista viennese è lo stesso che vediamo nel calice. I grappoli utilizzati per questo vino vengono accuratamente selezionati e raccolti a mano nelle prime ore del mattino. La lunga sosta sui lieviti e il bassissimo contenuto di zuccheri permettono la massima espressione del vitigno, donando intensità e persistenza.
Il colore è giallo paglierino brillante con riflessi oro. Al naso è pulito ed elegante, con note fruttate e floreali e con una piacevole mineralità rocciosa in chiusura. In bocca è fresco, croccante, sapido e fruttato. Con l’evoluzione diventa equilibrato e complesso. Il finale è persistente.
Teresa Manara accompagna perfettamente crostacei o molluschi crudi. Ottimo con carpaccio di spigola, ricotta di capra con purè di mele o risotto con calamari e zucchine.
Il bacio, Francesco Hayez
”Torreclava” Primitivo 100% bio Terre di Maria
”Torreclava” Primitivo 100% bio Terre di Maria
Il Risorgimento italiano tramutato in un bacio: Francesco Hayez nel suo celebre dipinto raffigura l’amor di patria attraverso l’unione di due giovani. Il bacio rappresenta la forza figurativa di Hayez e la massima espressione della sua arte, segnando un’epoca. “Torreclava” vuole lasciare il proprio segno nella storia enoica italiana, puntando alla perfezione. La raccolta viene effettuatat a mano e chicco per chicco durante le prime ore del mattino. La conseguente fase di invecchiamento si protrae per 4 mesi e ha luogo in botti di rovere dedicate, cui segue un’ulteriore sosta in bottiglia prima della commercializzazione. Sensazioni vive e avvolgenti che riverberano nel calice, al naso stupisce per la sua fragranza aromatica, il rosso porpora prelude a croccanti note di frutti rossi e petali di garofano. Il sorso è fresco, vibrante e avvolgente, come un abbraccio. Finale lungo e persistente, il tempo in bottiglia riuscirà a donargli un’identità ben definita e un carattere da annotare. Da provare con un tagliere di formaggi di media stagionatura e piatti di selvaggina.
Amore e Psiche, Antonio Canova
“Verde Maris” Verdeca 2024 – Cantine Risveglio
“Verde Maris” Verdeca 2024 – Cantine Risveglio
Nella sua celebre opera Amore e Psiche, Antonio Canova immortala nel marmo rendendolo eterno il momento in cui il dio Amore risveglia la bellissima Psiche da un sonno infernale con un dolce bacio. I due corpi adolescenti disegnano un abbraccio tenero e allo stesso tempo sensuale, i volti vicini alla ricerca l’uno dell’altro descrivono una scena vibrante. La stessa intensità del gruppo scultoreo la possiamo ritrovare in un calice di Verdeca della cantina di Brindisi. Dal colore giallo paglierino luminoso, il bouque esprime note di frutta tropicale, fiori selvatici. In bocca incanta per la sua mineralità, una brillante nota di freschezza dona grande vivacità al sorso. Da provare con frittura di pesce bianco, pasta fresca all’uovo.
Il compleanno, Marc Chagall
Susumaniello Igp Puglia – Cantina Museo Albea
Susumaniello Igp Puglia – Cantina Museo Albea
Marc Chagall trasforma la tela in un mondo sospeso tra sogno e realtà: ne Il compleanno celebra l’amore leggero e gioioso che si libra nell’aria come i corpi, tra colori vibranti e atmosfera onirica. I due amanti – lo stesso artista e la moglie Bella Rosenfeld – si incontrano in un gesto delicato e intimo, un bacio che sembra danzare tra ricordi e desideri.
Nel calice prolunga questa poesia un vino di carattere e territorio, da uve Susumaniello 100%, selezionate in vigna e raccolte a mano. Con qualche anno di bottiglia dà il meglio di sé, restituendo l’essenza dell’incontro amoroso con un’eleganza sottile e un sorso persistente. Il colore rosso rubino con leggeri riflessi ramati e il bouquet fruttato di susina, le note speziate di cacao in polvere e pepe in grani, richiamano la delicatezza e la leggerezza del gesto sospeso dei protagonisti. Al palato è decisa e ben percepibile la freschezza acida, il finale è sapido e persistente. La versatilità di questo vino lo rende ideale con piatti a base di carne, ma anche in abbinamento a formaggi stagionati.
Nel calice prolunga questa poesia un vino di carattere e territorio, da uve Susumaniello 100%, selezionate in vigna e raccolte a mano. Con qualche anno di bottiglia dà il meglio di sé, restituendo l’essenza dell’incontro amoroso con un’eleganza sottile e un sorso persistente. Il colore rosso rubino con leggeri riflessi ramati e il bouquet fruttato di susina, le note speziate di cacao in polvere e pepe in grani, richiamano la delicatezza e la leggerezza del gesto sospeso dei protagonisti. Al palato è decisa e ben percepibile la freschezza acida, il finale è sapido e persistente. La versatilità di questo vino lo rende ideale con piatti a base di carne, ma anche in abbinamento a formaggi stagionati.
Diabolik e Eva Kant, AAVV
Donna Clelia Rosato Dop San Severo 2020
Donna Clelia Rosato Dop San Severo 2020
Anche il Re del Terrore ha un cuore, e si dà il caso che appartenga alla bella Eva Kant. Diabolik, nato dalla mente e dalla penna delle sorelle Angela e Luciana Giussani, è un abilissimo ladro che riesce quasi sempre a portare a compimento i suoi piani criminali. Oltre a essere la sua amata, Eva Kant è anche la sua fidatissima complice: i colpi messi a segno dai due sono perfetti. A suggellare il loro successo sono un bacio appassionato e due calici di Donna Clelia. Il colore rosa cerasuolo ammalia alla vista e i profumi percepiti proseguono a colpire piacevolmente anche all’olfatto, vino schietto dotato di una bella acidità, dove si notano i sentori agrumati di pompelmo rosa e fragoline di bosco. Sorso deciso e ben equilibrato per questo Nero di Troia in purezza lavorato in acciaio.
Il bacio, Pablo Picasso
La Dama Forestiera 2015 D’ARAPRÌ Montepulciano 50%, Pinot Nero 50%
Due amanti si baciano colti in un abbraccio passionale in cui le figure sembrano fondersi l’una con l’altra: Il bacio del maestro Pablo Picasso incarna un dinamismo sensuale di pennellate che sembra valicare la tela e comunicare allo spettatore l’amore e la bellezza in tutte le sue forme. Una visione che D’Arapriì incarna nell’etichetta “La Dama Forestiera” : un’esplosione di colore oro brillante e perlage minuto e continuo. Cattura l’olfatto con un bouquet straordinariamente elegante fatto di note di brioche e frutta tropicale, litchi, nuance d’agrumi, intarsi minerali e un tocco di noce tostata. Sorso voluminoso, picchiettato da appropriata freschezza, vigorosa sapidità e una lunga chiusura piacevolmente speziata. Un vino dalla complessa maturazione (48 mesi sui lieviti), da spendere senza moderazione su un pregiato plateau di ostriche imperiali di Gallipoli.
Il Bacio, Rodin
Graticciaia Negroamaro 100% – Agricole Vallone
Graticciaia Negroamaro 100% – Agricole Vallone
“Amor, ch’a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte, / che, come vedi, ancor non m’abbandona”. Rodin scelse il marmo per dare forma all’amore punito tra Paolo e Francesca. Una roccia dura e splendente levigata con maestria, fino a donare ai corpi l’illusione di una morbidezza innata, di un calore palpabile. Rubino brillante con palesi nuance granato. Il quadro olfattivo è mediterraneo e raffinato e ciò che si coglie a immediata rotazione del calice è la sua progenie così aristocratica che è impossibile non farsi catturare. Profuma di spezie, liquirizia in stecco, carruba, pot-pourri e ancora erbe aromatiche e ciliegia sotto spirito. In bocca si distende con pari grazia dimostrando una certa silhouette fresco-sapida difficile da immaginare in un campione in parte frutto di appassimento. Lunghissimo, dal tannino dolce e sinuoso, si attenua in perfetta rispondenza con il naso, lasciando intravedere un duraturo e roseo futuro di maturazione.
Gli Amanti, René Magritte
“Nero” – Negroamaro – Cabernet Sauvignon Conti Zecca
Il pittore surrealista ha celato innumerevoli volti e pensieri dietro lenzuola candide. Un feticcio, un’esigenza o uno strumento di immedesimazione calato in una dimensione onirica. Ciò che non si vede, infatti, lo si può immaginare oppure percepire con maggior forza attraverso gli altri sensi. Forse è ciò che accade tra gli amanti velati. Chissà quali profumi li avvolgono, magari gli stessi sprigionati dal “Nero” di Conti Zecca. Veste rubino denso e luminoso. Allettante e gagliardo il naso di violetta e frutti selvatici, ciliegia, venatura balsamica e un ricco susseguirsi di toni più cupi di terra e spezie. Bocca dettata da mirabile estrazione tannica, giusto calore e un côté fresco di tutto rispetto che lascia intravedere la sicura longevità. Vino di rango da spendere su preparazioni importanti come la cacciagione da piuma. Sarà perfetto sul fagiano in umido.
Le Baiser de l’hôtel de ville, Robert Doisneau
“Sorgea” Rosso Puglia Igp (Cabernet Sauvignon, Primitivo, Syrah) Varvaglione 1921
“Sorgea” Rosso Puglia Igp (Cabernet Sauvignon, Primitivo, Syrah) Varvaglione 1921
“Quello che cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. La mia foto era come una prova che questo mondo può esistere”. Così descriveva il fotografo Robert Doisneau il suo celebre scatto Le Baiser de l’hôtel de ville, dove due giovani vengono immortalati mentre si baciano appassionatamente, senza curarsi della gente che passa loro accanto. Un’opera che ben presto sarebbe diventata una delle fotografie più celebri di tutti i tempi, un’ode alla potenza e alla grazia dell’amore. Quello di Doisneau è un bacio sì tenero, ma anche passionale, travolgente e impulsivo: un gesto improvviso capace di fermare il tempo. Di passione e sorpresa profuma anche “Sorgea” della cantina Varvaglione, blend unico per il panorama viticolo pugliese. Un rosso dalla grande struttura e personalità, risultato del felice connubio tra i vitigni selezionati.
Di colore rosso rubino con profondi riflessi violacei, al naso Cavadiserpe presenta aromi di confettura di prugne e susine, sentori di erbe aromatiche e spezie. Al palato è intenso e armonico. Da provare con costolette di agnello e patate arrosto, timballo di maccheroni, frittata di carciofi e formaggio.
Di colore rosso rubino con profondi riflessi violacei, al naso Cavadiserpe presenta aromi di confettura di prugne e susine, sentori di erbe aromatiche e spezie. Al palato è intenso e armonico. Da provare con costolette di agnello e patate arrosto, timballo di maccheroni, frittata di carciofi e formaggio.
Ettore e Andromaca, Giorgio de Chirico
”Silos” Lasorte Cuadra
”Silos” Lasorte Cuadra
Giorgio de Chirico trasforma i due amanti dell’Iliade in manichini privi di volto capaci di trasmettere un calore umano palpabile, mentre si avvolgono in un abbraccio senza braccia, che rappresenta un addio eterno. I corpi si incastrano alla perfezione, le geometrie si cercano come se l’amore potesse inventare nuove membra pur di restare. È l’istante sospeso tra destino e desiderio, un momento unico destinato a non ripetersi. La stessa unicità rivive in un bicchiere di Verdec firmato Lasorte Cuadra. Un vino definito dai proprietari anche gastronomico perché si trasforma quando si abbina a cibi semplici, vegetali e dal gusto piccante, non è un vino della costa.


