Un pomeriggio al bar, il profumo del caffè appena servito e sul bancone compare una pignata, che riporta alla mente ricordi di un’infanzia vissuta. I fichi in pignata sono un dolce tipico della tradizione pugliese, in particolare delle città di Trani, Bisceglie e di alcuni paesi vicini. La pignata è un recipiente di terracotta utilizzato per cucinare diverse pietanze ed è apprezzato per il suo metodo di cottura lento e genuino. Sin dall’antichità, l’uomo ha utilizzato manufatti di terracotta da impiegare nelle diverse attività quotidiane; infatti numerose testimonianze dimostrano che i contenitori in terracotta furono le prime rudimentali pentole utilizzate per cucinare. Nel corso dei secoli, tutti i popoli del Mediterraneo hanno utilizzato la pignata come metodo di cottura.
Cuocere nella pignata permette di ottenere pietanze sane e genuine poiché la terracotta permette di mantenere una temperatura costante ed uniforme evitando l’uso eccessivo di grassi e mantenendo inalterato il gusto naturale degli alimenti. Ancora oggi, la pignata è molto diffusa nelle cucine popolari pugliesi; segno di una tradizione che continua a persistere.
I fichi in pignata raccontano la storia di un dolce legato alla tradizione dei nostri nonni e che ancora oggi persiste con orgoglio. Il dolce consiste in una composizione di ingredienti: i fichi, le mandorle, la cioccolata fondente, la cannella, i chiodi di garofano e il vincotto.
La Ricetta
La ricetta prevedeva la cottura e tostatura dei fichi e delle mandorle, successivamente i fichi e le mandorle venivano inserite a strati all’interno della pignata con la cannella, i chiodi di garofano, i pezzi di cioccolata fondente, a cui in ultimo passaggio si aggiunge il vincotto. Una volta terminati i vari passaggi si termina la cottura in forno, un tempo le donne portavano i fichi in pignata direttamente al forno del paese per procedere con la cottura finale.



