Il turismo in Puglia continua la sua corsa: prossima sfida è la sostenibilità

Nei primi otto mesi del 2025 la regione registra una crescita a doppia cifra con arrivi in aumento dell’11,8% e presenze del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. A trainare la stagione sono soprattutto i visitatori stranieri, che segnano un balzo del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti, confermando la Puglia tra le mete più ambite del Mediterraneo.

Sono i dati contenuti nell’ultimo approfondimento scientifico realizzato dall’Osservatorio Turistico della Regione Puglia, in collaborazione con Questlab srl, e presentati oggi nella Fiera TTG di Rimini nello Stand Puglia, dai quali emerge un turismo che traina l’economia regionale e tante nuove informazioni utili per la pianificazione strategica, sia pubblica che di investitori privati.

“Il turismo in Puglia continua a crescere con forza, e i numeri lo dimostrano.

Nei primi otto mesi del 2025 abbiamo superato 4,8 milioni di arrivi e raggiunto 17,5 milioni di presenze, con una crescita a doppia cifra rispetto al 2024: +11,8% di arrivi e +10,1% di presenze. A trainare la stagione sono soprattutto i mercati internazionali, che segnano un balzo del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti – ha detto Gianfranco Lopane, assessore al Turismo Regione Puglia –

Approfondimenti 2025

Francia, Germania, Stati Uniti e Polonia sono i principali mercati in crescita nel corso dei primi otto mesi del 2025. Dall’Argentina alla Romania, passando per Austria, Spagna e Svezia, la Puglia conquista nuovi segmenti di viaggiatori con crescite tra il 20 e il 70%.

Tutte le province registrano numeri positivi, con Bari e Taranto in testa per crescita di arrivi e Barletta-Andria-Trani per incremento delle presenze.  Nel 2025 le località come Vieste e Gallipoli continuano a svettare nella classifica per numero di presenze assolute, confermando l’alta fidelizzazione del turista che sceglie la Puglia per la villeggiatura lunga.

La città di Bari si conferma l’hub principale per gli arrivi, gestendo un flusso rapido e costante di visitatori, un indicatore chiave per il turismo culturale, d’affari e per la connettività (aerea e marittima). Mete come Alberobello e Lecce hanno registrato una significativa crescita degli arrivi, segnalando un rafforzamento del turismo al di fuori del solo beach resort, valorizzando l’entroterra e il patrimonio UNESCO.

 

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