Vermicelli alla Sangiuannìidde, il piatto semplice ma non facile in onore al suo Santo

Ci siamo, è in arrivo il giorno di San Giovanni che ricorre il 24 giugno e, oltre a fare gli auguri a tutti gli amici che portano questo nome, la sera della vigilia bisogna è tradizione preparare una ricetta che porta, appunto, il nome del Santo: i Vermicelli alla Sangiuannìidde.

Piatto apparentemente semplice, perché costituito da pochi ingredienti, ma ­ come si usa dire – le cose semplici spesso sono le più difficili.

Il motivo è presto spiegato.

Ogni ricetta che ha pochi ingredienti deve necessariamente essere fatta con materie di primissima qualità, ma ovviamente non è detto che ciò basti.

È proprio in queste ricette che si vede la mano del cuoco, perché deve saperle valorizzare per tirar fuori il massimo del loro sapore, che rovinarle è un attimo. E allora voglio spiegarvi come fare dei Vermicelli alla Sangiuannìidde a regola d’arte, ricetta di cui, molto immodestamente, mi considero cintura nera!

Intanto procuratevi gli ingredienti che devono essere i migliori disponibili: vermicelli trafilati al bronzo, olio extravergine d’oliva di qualità (Ogliarola, Coratina, Peranzana, ecc.), aglio, capperi sott’aceto, prezzemolo fresco, alici sotto sale e i migliori pomodori del periodo.

Voglio subito sfatare una delle bufale che girano sul web, che riguarda l’utilizzo dei pomodori.

Vanno assolutamente utilizzati pomodori freschi di stagione, non pomodori appesi come qualcuno sostiene.

Il motivo è semplice, siamo in estate, non ha senso usare ciò che utilizzavamo in inverno in assenza del prodotto fresco, oltretutto a giugno è praticamente impossibile avere ancora i pomodori al filo.

Stessa considerazione vale per i pelati o per la salsa, teniamoceli per il prossimo inverno, adesso va utilizzato il pomodoro fresco, senza se e senza ma.

Passiamo, quindi, alla preparazione e agli ingredienti per 4 persone:

 

400 grammi di vermicelli

600/700 grammi di pomodorini

10/12 filetti di alici sotto sale (alìsce du sprone)

aglio a piacere

capperi sott’aceto

prezzemolo

pepe

origano (facoltativo)

 

In una larga padella, meglio se di ferro o alluminio, mettere un bel giro d’olio, l’aglio tritato e alcune acciughe precedentemente dissalate e diliscate.

Soffriggere a fuoco tenue, finché le acciughe saranno sciolte e l’aglio appena rosolato, poi versare i pomodorini tagliati a spicchi e, magari, qualcuno intero.

Ovviamente dipende dalle dimensioni, ma lasciarne qualcuno intero è un accorgimento per evitare che, cuocendo, disperdano la loro parte liquida. Li schiacceremo, poi a fine cottura.

Cuocere finché non avremo un bel sughetto denso, nel quale, una volta scolati, adageremo i vermicelli e capperi a piacimento.

Altro accorgimento è quello di non mettere sale, basterà la sapidità delle acciughe.

Spadellare per amalgamare il tutto e, alla fine, aggiungere altre acciughe, in modo che non si spappolino rimanendo a pezzetti.

Completare con prezzemolo fresco tritato e, facoltativo, un po’ di origano, mentre il tocco finale è una macinata di pepe e un filo di olio a crudo.

E a mezzanotte non dimenticate di fare gli auguri a tutti i Giovanni!

 

 

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