L’albicocca di Galatone, un frutto precoce ma gustoso

Tra i primi frutti estivi che possiamo gustare ci sono le albicocche, frutto che racchiude in sé il colore ed il calore del sole. L’albicocca fa parte della famiglia delle Rosacee ed appartiene al genere prunus, al quale appartengono anche altri frutti come ciliegia, prugna, mandorla e pesca.

Questo frutto ha una storia pluri-millenaria, si pensa infatti che fosse raccolto già 5000 anni fa. Originario della Cina nordorientale, l’albicocco si è esteso successivamente ed è stato apprezzato da molti altri Paesi ed è grazie ai Romani che fu introdotto anche sul territorio italiano.

In Puglia si coltivano diverse varietà di questo gustosissimo frutto, speciale e meritevole di menzione è certamente quello di Galatone, piccolo centro della provincia di Lecce. Siamo vicini alla riviera Jonica, una delle zone a più alta vocazione agricola dell’intera provincia, soprattutto nel recente passato.

Quella che nasce sulle coste salentine è un’albicocca molto precoce, infatti, l’albicocca di Galatone viene raccolta in genere nei mesi di maggio e di giugno.  Grazie al clima particolarmente favorevole della zona, dalla quale trae le sue peculiarità, racchiude in sé proprietà organolettiche molto apprezzate.

Si caratterizza per il suo sapore dolce, l’intenso profumo ed una consistenza morbida che si scioglie in bocca. Si presenta di piccole dimensioni simili a quelle di una noce, il colore varia da un giallo paglierino ad un arancione chiaro ed ha una buccia screziata.

La sua morbidezza, che per certi versi la rende piacevole al palato, per altri, purtroppo, ne ostacola sia il trasporto che la manipolazione a livello industriale.

Per questi motivi, non si è assistito, nel tempo, ad un’estensione delle coltivazioni, limitate alla zona originaria di produzione.

Andando indietro nel tempo scopriamo una storia leggendaria che da sempre ha accompagnato questo piccolo frutto, secondo la quale si crede che sia stata importata dai Templari.

Questa non è l’unica storia singolare, legata alle albicocche di Galatone, che viene tramandata nel tempo, un’altra riguarda la colorazione della sua buccia, caratterizzata da piccole screziature scure. Secondo le persone più anziane del luogo, “Li pitta Santo Luca” (li dipinge San Luca), questa, infatti, è la loro risposta ai bambini che chiedono la ragione della particolare colorazione del frutto.

Ciò che rende unico questo frutto, oltre agli influssi particolarmente favorevoli del Mar Jonio, è l’antica tradizione relativa al suo innesto ed alla sua coltivazione.

L’albicocca di Galatone merita certamente di essere salvaguardata, ed è anche a tal fine che il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito l’albicocca di Galatone nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Puglia (PAT).

Le albicocche non sono solamente buone, ma sono anche fonte, tra l’altro, di vitamine e di minerali indispensabili per il nostro organismo. Contengono vitamina C, B1, B2, Calcio, Fosforo, Potassio, Ferro e Betacarotene, sono inoltre diuretiche e lassative.

Questo gustosissimo frutto può essere anche la base per buonissime ricette, è, ad esempio, un ottimo ingrediente per arricchire cheesecake, crostate di frutta, semifreddi e molto altro.

Tra le tante possibilità di utilizzo non possiamo certamente dimenticare le marmellate o composte di albicocca, che ci daranno la possibilità di assaporare più a lungo nel tempo uno dei primi frutti dell’estate.

 

 

 

 

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