Dal recupero delle capsule del caffè nasce il riso per il Banco Alimentare

Grazie al progetto di recupero e riciclo delle capsule esauste di Nespresso, chiamato “Da Chicco a Chicco” è arrivata la prima donazione in Puglia di circa 120.000 piatti di riso, per   sostenere quasi 300 strutture caritative e oltre 70.000 persone in difficoltà.

Nespresso suggella il suo impegno nei confronti di Banco Alimentare della Puglia ONLUS e Banco Alimentare della Daunia “Francesco Vassalli” grazie al progetto “Da Chicco a Chicco” e alla donazione di riso a questo collegata. Attivato in Italia nel 2011 con l’obiettivo di raccogliere e riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste, il progetto permette di trasformare il caffè esausto in compost per la coltivazione di una risaia in Italia e donare il riso così ottenuto a chi ne ha più bisogno.

I primi 110 quintali di riso, equivalenti a più di 120.000 piatti di riso (1 piatto = 90gr), sono stati donati ai Banchi Alimentari della Puglia e della Daunia con l’obiettivo di offrire un supporto alle quasi 300 strutture caritative distribuite sul territorio che si prendono cura ogni giorno di oltre 70.000 persone in difficoltà. Numeri molto positivi che si vanno a sommare ai 790 quintali donati a Banco Alimentare della Lombardia, ai 224 del Lazio e agli oltre 90 del Piemonte, permettendo così di destinare 900 quintali di riso, equivalenti a 1 milione di piatti a quasi 2500 strutture caritative – ad oltre 500.000 persone nelle regioni coinvolte, con un incremento del 14% rispetto alla quantità di riso distribuita nel 2022. Nespresso continua a rafforzare il proprio impegno nel sostenere coloro che si dedicano a fornire assistenza ai più vulnerabili in Italia. Questo impegno è evidenziato dall’obiettivo dichiarato dell’azienda di sostenere 1 milione di persone entro il 2025 attraverso l’iniziativa “Da Chicco a Chicco”.

Da oltre un decennio, Nespresso si dedica con determinazione a dare nuova vita alle capsule esauste di caffè in alluminio attraverso l’iniziativa “Da Chicco a Chicco”. Una missione che, nata in collaborazione con CIAL, Utilitalia e CIC (Consorzio italiano Compostatori), non solo mira a preservare l’ambiente, ma si propone anche di trasformare le capsule esauste in una risorsa fondamentale per la comunità di cui Nespresso si considera parte integrante.

Grazie al progetto “Da Chicco a Chicco”, i clienti di Nespresso possono restituire le loro capsule esauste in alluminio presso le Boutique Nespresso o le isole ecologiche partner, per un totale di oltre 170 punti di raccolta in più di 80 città italiane. Dopo essere raccolte dalle aziende che gestiscono i servizi di raccolta differenziata, le capsule vengono sottoposte a trattamenti per separare i due materiali che le compongono: il caffè e l’alluminio. L’alluminio, riciclabile all’infinito, viene inviato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti come penne, biciclette, coltellini e altro ancora. Il caffè esausto, invece, segue un percorso verso un impianto di compostaggio, dove viene trasformato in compost. Successivamente, questo prezioso concime naturale viene donato a una risaia in Italia. Il riso prodotto grazie a questo processo sostenibile viene acquistato da Nespresso e donato al Banco Alimentare della Lombardia, del Lazio, del Piemonte e, per la prima volta quest’anno, anche della Puglia e della Daunia.

 «“Da Chicco a Chicco” rappresenta la concretizzazione del nostro impegno nel prenderci cura dell’Italia e delle persone che qui, nel nostro territorio, hanno più bisogno di un supporto concreto – dichiara Silvia Totaro, Sustainability & SHE Manager di Nespresso Italiana – È un progetto che portiamo avanti con passione da più di 10 anni e che, anno dopo anno, ci impegniamo a far crescere, con l’obiettivo di raggiungere sempre più persone lungo l’Italia. Questa prima donazione in Puglia ci rende molto felici perché rappresenta un ulteriore importante tassello verso questo obiettivo. Un approccio che ci ha permesso di ottenere risultati straordinari, che abbiamo potuto raggiungere grazie al prezioso contributo dei nostri e delle nostre clienti, il vero motore del progetto, negli anni sempre più partecipi, e dei nostri partner come Banco Alimentare».

Importanti risultati sono stati conseguiti nell’anno in corso grazie alle donazioni di riso a Banco Alimentare, che hanno permesso di raggiungere in 12 anni di programma oltre 5.600 quintali di riso, equivalenti a oltre 6 milioni di piatti. Questi risultati si sommano a quelli relativi al riciclo delle capsule Nespresso nel primo semestre del 2023, che segna un +6% a livello nazionale rispetto allo stesso periodo del 2022, consentendo di rimettere in circolo quasi 60 tonnellate di alluminio e oltre 600 tonnellate di caffè esausto, entrambe risorse pronte per essere riutilizzate.

Il progetto” Da Chicco a Chicco” dà forma alla realizzazione della mission del Banco Alimentare, di condivisione dei bisogni delle persone e di custodia delle risorse che la natura mette a disposizione degli uomini, ha affermato Luigi Riso, Presidente di Banco Alimentare della Puglia ONLUS. Attraverso di esso i due mondi, quello profit e quello no profit si incontrano a beneficio di tutti.

La dimensione del ‘chicco’, protagonista di questa iniziativa, esprime metaforicamente l’attenzione che Banco Alimentare dedica a ogni possibilità di collaborazione per il recupero e la lotta allo spreco alimentare. Siamo grati a Nespresso per quanto è stato raccolto e donato, ha dichiarato Stefania Menduno, Presidente del Banco Alimentare della Daunia “F. Vassalli.

“Da Chicco a Chicco” è parte del più ampio impegno di Nespresso nel nostro Paese, il programma “Nespresso per l’Italia”, che vede l’azienda in prima linea in diverse iniziative sul territorio, nella piena consapevolezza che il caffè possa essere una forza davvero positiva per la circolarità, il clima e le comunità. Un impegno confermato dalla certificazione B Corp ottenuta da Nespresso a livello globale e dallo status giuridico di Società Benefit in Italia, con l’obiettivo di perseguire un modello di business sostenibile, affiancando alla finalità di profitto quelle di beneficio comune.

 

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