Il Pomodorino di Manduria torna in produzione grazie alla volontà di quattro giovani imprenditori

La terra del Primitivo è custode di un’antica coltura, quella del pomodorino di Manduria, un prodotto pregiato, ma dalla bassa resa, che richiede una lavorazione impegnativa. Queste le ragioni per cui la sua coltivazione è stata abbandonata e sostituita dalla intensiva. Il riconoscimento quale Presidio Slow Food, nel 2018, ne ha però scongiurato definitivamente l’estinzione. Il pomodorino di Manduria vive, infatti, una fase di riscoperta e rilancio grazie al progetto promosso da Cap Salento (Comunità degli agricoltori e dei pescatori del Salento), sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e in collaborazione con la Condotta Slow Food di Manduria. Il progetto, partito dal recupero dei semi custoditi da alcuni anziani contadini del posto, ha poi coinvolto giovani produttori del territorio. L’ultima imprenditrice ad aver aderito al presidio è Lucia Barnaba di Apulia Farm. Dopo un lungo periodo di studio e lavoro trascorso a Roma, Lucia ha scelto di tornare nella sua terra e dare vita a un’azienda agricola, che pone molta attenzione al rispetto della biodiversità e alla stagionalità dei prodotti.

 “Sono la quarta produttrice e per il momento l’ultima. L’idea è nata da un post di Facebook: ho letto che dei ragazzi avevano recuperato i semi del pomodorino di Manduria. Io li cercavo da tempo perché mio nonno li coltivava e ricordavo la bontà e il sapore intenso. Così ho chiesto a mio marito di mandare una mail a Slow Food per avere informazioni ed è iniziata la nostra avventura. Abbiamo ricevuto i semi e il primo anno li abbiamo piantati per autoriprodurre i semi per l’anno successivo, come del resto facciamo ogni anno. Naturalmente abbiamo dovuto superare tutti i controlli di Slow Food, che verifica il rispetto del disciplinare. Il secondo anno abbiamo iniziato la vendita del pomodorino fresco e lavorato. La decisione di coltivare questo pomodorino è più affettiva che economica. Per noi manduriani il pomodorino è tradizione, storia e sapori unici che ci ricordano i nostri nonni e la nostra infanzia. Le tradizioni e i semi antichi devo essere tramandati ai nostri figli e nipoti, devono essere riscoperti i sapori autentici.”

 CARATTERISTICHE E COLTIVAZIONE DEL POMODORINO

 Piccolo, ovale, buccia liscia, colore rosso vivo: sono questi i tratti distintivi del pomodorino di Manduria, che spesso presenta una piccola punta alla base. La semina inizia a fine febbraio nei terreni in prossimità della fascia costiera, mentre a marzo nell’entroterra. I primi raccolti coincidono con il giorno in cui si festeggia Sant’Antonio, il 13 giugno, e prosegue fino alla fine di luglio.

 “Il pomodorino di Manduria ha un sapore un po’ più acidulo rispetto ad un datterino, ma molto intenso e profumato. Inoltre è ricco di semi (in manduriano detto “triddu”), infatti la tradizione racconta che con il succo di un solo pomodorino si può condire un’intera frisa. È coltivato in arido cultura (senza essere innaffiato) per questo motivo richiede una serie di lavorazioni del terreno per aiutarlo nella crescita. Durante l’estate si smuove la terra per creare della polvere che, coprendo le piante, aiuta a ripararle dal sole. In questo modo si evita che i raggi solari arrivino fino alle radici prosciugando l’umidità del terreno.”

 APULIA FARM: UN PROGETTO AMBIZIOSO

 Lucia coltiva i suoi pomodori in quello che definisce “un piccolo angolo di paradiso”, dove i clienti possono acquistare direttamente prodotti a Km0, coltivati secondo il principio della rotazione delle colture e della consociazione, senza l’uso di fitofarmaci e con l’aiuto delle sue api.

L’obiettivo è molto ambizioso: rendere i consumatori consapevoli di quanto qualità del cibo e rispetto dell’ambiente siano ormai valori imprescindibili. Su queste basi Lucia porta avanti Apulia Farm, una piccola azienda agricola nata dal bisogno di dare una svolta alla sua vita.

 “Sono cresciuta in questi terreni, basti pensare che sotto un albero di ulivo c’è ancora la corda della mia altalena. Quando ero piccolina papà mi portava qui con lui; mentre lavorava, io giocavo sotto gli ulivi, sporcandomi di terra rossa che tanto amo. Poi a 19 anni mi sono trasferita a Roma per studiare e dopo la laurea in Marketing Management alla Luiss ho lavorato in una start up del turismo come project manager. Presto mi sono resa conto che ero una dipendente, ma lavoravo con passione e dedizione come se fossi un’imprenditrice. Quindi perché non provare ad essere io stessa un’imprenditrice e creare qualcosa di mio nella mia amata Puglia, dove la qualità della vita è più alta? Essere imprenditrice non è facile, la burocrazia e le responsabilità sono enormi, ma vuoi mettere la differenza di vivere in mezzo alla natura rispetto a vivere in mezzo al traffico?”

 I PIATTI DELLA TRADIZIONE

 Oltre alla passione per la terra e per le api, Lucia coltiva da sempre quella per la cucina, una passione lontana che l’ha spinta a diventare una food creator e a condividere ricette sane e gustose sui suoi canali social. Impossibile quindi non chiederle notizie sui piatti della tradizione, dove il pomodorino è protagonista, ma anche la ricetta di una sua preparazione: i pomodorini saporiti.

“Il piatto tipico della domenica manduriana sono le orecchiette e pizzarieddi, sugo di pomodorini di Manduria e cacioricotta grattugiata. Altra tipicità è la “Jatedda”, ossia un’insalata estiva a base di pomodorini freschi, aglio, olio, sale, capperi e origano con cui si condiscono le friselle.

Poi le immancabili friselle condite con il succo (“lu triddu”), olio, sale e origano.”

 

LA RICETTA: POMODORINI DI MANDURIA SAPORITI

 Ingredienti:

  • 400 g di pomodorini di Manduria Presidio Slow Food
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3-4 rametti di rosmarino
  • 4-5 foglie di salvia
  • 1 cucchiaino di origano secco
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Procedimento:

Per realizzare i pomodorini di Manduria saporiti in padella dedicatevi per prima cosa al trito aromatico. Su un tagliere tritate finemente gli aghi di rosmarino, le foglie di salvia, l’aglio sbucciato, l’origano e il sale. Tenete da parte.

Lavate i pomodorini, asciugateli con un panno da cucina e tagliateli a metà. Fate scaldare una larga padella unta con un filo d’olio e disponetevi i mezzi pomodorini con la parte del taglio rivolta verso il basso. Lasciateli in questa posizione a fiamma molto vivace fino a quando risulteranno appena caramellati. A questo punto girateli aiutandovi con una forchetta, conditeli con altro olio e il trito aromatico preparato.

Proseguite la cottura per qualche minuto, finché saranno del tutto ammorbiditi, quindi servite i pomodorini caldi o freddi.

Potete utilizzarli come contorno o per condire delle friselline per uno sfizioso aperitivo.

 

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