L’aperitivo letterario, un appuntamento tra letteratura ed enogastronomia

Letteratura contemporanea, enogastronomia e location insolite sono gli ingredienti di Aperitivo d’Autore. Un evento itinerante che dal 2015 diffonde cultura e arte culinaria nella provincia di Taranto. Scrittori come Stefano Benni e Simonetta Agnello Hornby sono stati ospiti dell’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale Volta la carta.

L’ideatore del format fa parte della schiera di meridionali che, con coraggio e nonostante le ambizioni professionali, ha scelto di restare in Puglia per coltivare bellezza.

“Sono Vincenzo Parabita, giornalista ed esperto di comunicazione, da sempre lettore e organizzatore. Il mio rapporto con il territorio è di odi et amo. Ma se continuo a spendermi e a pensare a nuovi progetti per esso, probabilmente vuol dire che la seconda componente prevale sulla prima.”

In questa coraggiosa impresa non è solo. Accanto a lui ci sono i collaboratori di Volta la carta e i partner, che hanno abbracciato l’iniziativa e continuano a sostenerla negli anni.

“Il primo appuntamento di Aperitivo d’Autore si è tenuto a dicembre 2015 e da allora non ci siamo più fermati, resistendo pure a una pandemia. L’obiettivo è portare nella nostra provincia i più bravi e interessanti (a nostro avviso) scrittori italiani contemporanei, quindi di conseguenza sensibilizzare la gente alla lettura, e allo stesso tempo promuovere la buona enogastronomia del nostro territorio e i bei luoghi di Taranto e dintorni.”

UNA MAGIA CHE SI RIPETE

In quella che è una delle regioni italiane in cui si legge meno, avere una grande presenza di pubblico a un evento letterario non è né semplice né scontato. Eppure ad Aperitivo d’Autore succede puntualmente.

“Dopo ogni appuntamento la sensazione è proprio quella di una magia che è riuscita. Noi siamo partiti da uno zoccolo duro di lettori abituati a partecipare alle tradizionali presentazioni di libri che già organizzavo nella libreria di famiglia, a Crispiano, Amico Libro. A questi col tempo si sono aggiunte persone che erano incuriosite dalle location degli incontri, luoghi della nostra zona a volte sconosciuti ai più o comunque non sempre facilmente accessibili. Poi è innegabile che mangiare e bere bene piaccia un po’ a tutti. Al di là dei vari fattori, però, una cosa è certa: ci teniamo tanto alla comunicazione, al racconto di ciò che facciamo: prima, durante e dopo l’evento. E se riesci a trasmettere le tue stesse emozioni, la gente si incuriosisce e prima o poi partecipa.”

 

SCRITTORI CONTEMPORANEI

Sin dalla prima edizione l’iniziativa ha ospitato scrittori di chiara fama, spaziando tra generi diversi.

Allo stesso tempo ha dato modo, anche ai lettori più scettici, di apprezzare autori di nicchia e poco noti al grande pubblico. Guidata dalle domande di Vincenzo, la presentazione del libro prende la forma di una chiacchierata tra amici davanti a un buon bicchiere di vino.

“Selezioniamo gli autori più che altro rispetto ai nostri gusti e a quella che riteniamo ‘bella scrittura’ o ‘buoni libri’. Poi è anche vero che ormai, collaborando con le più importanti case editrici italiane, a volte sono loro stesse a farci delle proposte. Giuseppe Catozzella, Francesca Cavallo, Fabio Geda, Lisa Ginzburg, Cristiano Godano, Paolo Rumiz, Marco D’Amore, Flavia Piccinni, Tito Faraci, Paolo Di Paolo sono solo alcuni nomi tra tanti.”

 ENOGASTRONOMIA LOCALE

Uno spazio importante della serata è riservato al momento conviviale, durante il quale gli ospiti possono gustare specialità locali e vini prodotti da aziende del territorio. Eccellenze del settore, anch’esse frutto di un’attenta selezione da parte degli organizzatori.

“Ci piace l’idea di valorizzare i produttori e andare a raccontare, tramite i sapori, la loro storia e i loro principi. Il nostro catering di riferimento con cui lavoriamo da tempo è il Symposium Cafè di Crispiano, che ogni volta realizza un gustoso aperitivo artigianale. Per quanto riguarda le cantine, finora abbiamo collaborato con Amastuola Organic Wines, Tinazzi, Tenute Motolese, Lama di Rose, Cantine Lizzano, Masseria Croce Piccola, Vetrère, Claudio Quarta Vignaiolo, Cantine Miali e con il birrificio artigianale Palmisano.”

 LOCATION INSOLITE

La cornice è senza dubbio il valore aggiunto dell’evento. Trulli, balle di fieno, muretti a secco e capasoni sono protagonisti di ambientazioni affascinanti sempre diverse, ma tipicamente pugliesi. È altamente consigliato, nel corso della serata, concedersi un momento per ammirare tanta bellezza.

“Andiamo alla scoperta dei posti belli di questa terra, quelli dal passato e dal presente ricco di vita e di fascino. Alcune volte possono essere location note, in altri casi si tratta di luoghi in cui mai nessuno aveva organizzato un evento prima di noi. Solitamente con Aperitivo d’Autore andiamo ad ‘abitare’ masserie, terrazze sul mare, musei, castelli. Ma siamo stati anche in location insolite, come un concept store sulla via Appia o un’officina in cui si riparano barche a legno.”

 QUEL CHE RESTA

“Ogni Aperitivo d’Autore mi ha lasciato delle sensazioni incredibili. Certo, riuscire a portare in provincia di Taranto un mostro sacro della letteratura italiana come Stefano Benni è stato qualcosa di fantastico. Così come salire sul palco del MuDi, nella città vecchia di Taranto, e trovarsi di fronte 200 persone accorse in quell’occasione per ascoltare Chiara Gamberale è stato un altro momento che mi ha tolto il fiato. Ma ricordo con molta emozione pure gli appuntamenti della ripartenza dopo i vari stop legati al Covid: penso alle serate con Fabio Genovesi, Erica Mou e Daniele Mencarelli.

È bellissimo vedere crescere questo format appuntamento dopo appuntamento, accogliere pubblico anche da fuori regione, ricevere i complimenti degli scrittori per ciò che facciamo, vedere la felicità e la serenità negli occhi delle persone che partecipano. L’obiettivo che ci siamo posti ora è cercare di avvicinare sempre più giovani (diciamo under 30).”

 

 

 

 

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