Leonardo Pallotta, l’architetto del vino che dona nuova espressione al Nero di Troia

Leonardo Pallotta è da quarant’anni che fa vino e  dal 2012 ha iniziato a produrlo ufficialmente con la sua cantina e con le sue etichette, portando avanti una volontà precisa, produrre il Nero di Troia più buono di Puglia.  Leonardo Pallotta non nasce vignaiolo ma lo diventa, alternando a questa strada quella dell’architettura, perché lui ha studiato proprio per essere un architetto, fino a quando, poi,  la passione per il vino ha preso il sopravvento, sbaragliando i suoi programmi di vita. Un ettaro nell’agro di San Severo, dove  poter scuotere le sorti del Nero di Troia della Daunia per farne apprezzare doti e caratteristiche intrinseche di questo vitigno autoctono  pugliese.

Ambizioso, caparbio e lungimirante questo è Leonardo Pallotta, che punta a far diventare il Nero di Troia “il Barolo del Sud” e i riscontri positivi ottenuti durante i primi dieci anni d’attività dimostrano che ha percorso la strada giusta.  «Nel 2003 ho iniziato a produrre il Nero di Troia e sono rimasto sconvolto dal suo potenziale e così ho deciso di puntare tutto su questo  vitigno autoctono per portarlo alla sua massima espressività. La mia fortuna dipende anche dai miei terreni calcarei collocati ai piedi del Gargano e accarezzati dai venti di aria salmastra».

Quest’anno ricorrono i dieci anni dalla nascita della cantina, puoi fare già un bilancio?

Oggi sono felicissimo anche se devo ammettere che mi sono trovato ad affrontare periodi complicati, ho incominciato durante il periodo della crisi economica e quando iniziavo realmente a farmi conoscere è arrivato il Covid. Nonostante tutto sono riuscito a entrare nelle guide più importanti d’Italia, nel giro degli ultimi cinque anni ho ottenuto una crescita pazzesca, cosa che ad altri capita dopo decenni. Diciamo che ho sempre avuto dimestichezza con il lavoro in vigna perché dalla morte di mio padre, ormai dal 1986, ho sempre curato io le vigne. Il passaggio da amatoriale a professionista non è stato poi così facile.

A quanto ammonta  la produzione complessiva?

Mi attesto sulle sei mila e cinquecento bottiglie in totale, tre mila sono solo le diverse tipologie di Nero di Troia, con i rosati arrivo al massimo a mille. Una produzione di nicchia e limitata che vede una resa al di sotto dei cento quintali per ettaro , per la 2021 siamo sui settanta quintali per ettaro,  invece, a confronto con gli altri che ne producono anche quattrocento quintali, per ettaro la mia produzione è da considerarsi una briciola. In vigna c’è un’attenzione maniacale, durante l’inverno con le potatura secca fino a giungere quella verde del periodo primaverile.

In cantina e in vigna ci sei sempre e solo tu?

Dalla vigna alla commercializzazione sono io che mi occupo di tutto, in cantina sono affiancato dal bravo enologo e amico, Cristoforo Pastore.  La sede dell’attuale cantina è quella  appartenuta a mio padre, che ho restaurato,  realizzando un altro locale dedicato alla trasformazione dell’ uva e all’affinamento nelle barrique.

Dal futuro cosa i aspetti?

Con tutto quello che ho dovuto affrontare avere una crescita così positiva devo dire che non me l’aspettavo e quindi per il futuro cerco di mantenere le conquiste raggiunte. Il nostro territorio è stato bistrattato da noi stessi e siamo noi a dover invertire la rotta per imboccare la strada verso il cambiamento. Amo fare delle cose estreme con i miei vini e resto incredulo davanti  a certi risultati. Mai dire mai nel crescere anche sul numero di bottiglie potrei spingermi alle 10 mila bottiglie, può essere che ci penso.  Mi premeva far conoscere il mio territorio attraverso i miei vini e ci sto riuscendo.

I Tre Volti Rosso San Severo 2019

Rosso rubino con sottili venature trasparenti per questo Nero di Troia arricchito da una piccola percentuale di Montepulciano. I Profumi intensi di frutta rossa e ciliegie sotto spirito sono intervallati da manciate di spezie.  Al sorso un tannino delicato accarezza il palato, mostrando il suo equilibrio e la sua lunga persistenza.  “I Tre Volti” rappresenta la linea base delle cantine Pallotta disponibile nella versione Bianco, Roso e Rosato.

Donna Clelia 2013 Dop San Severo

Rosso rubino dai contorni granati, vino profondo, dove l’intento iniziale del produttore, cioè quello di far emergere la vera naura del Nero di Troia con questa etichetta centra l’obiettivo. Il vino matura in acciaio, affina in barrique di secondo passaggio per un anno per poi riposare in bottiglia per altri dodici mesi.  Al naso si percepiscono sentori di visciole, pot- pourri di fiori secchi e nuance speziate come: chiodi di garofano e pepe nero. Sorso pieno ed equilibrato, che evidenzia una bella eleganza contornata da una spalla acida su un finale che dura all’infinito.  Nel 2022 per festeggiare il primo decennio di vita della cantina sarà in commercio il primo Nero di Troia Riserva con oltre trenta mesi di affinamento.

Donna Clelia Rosato Dop San Severo 2019

Il colore rosa cerasuolo ammalia alla vista e i profumi percepiti proseguono a colpire piacevolmente anche all’olfatto, vino schietto dotato di una bella acidità, dove si notano i sentori agrumati di pompelmo rosa e fragoline di bosco. Sorso deciso e ben equilibrato per questo Nero di Troia in purezza lavorato in acciaio.

 

 

 

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