La passionata, un dolce femminile che piace a tutti

Nella città di Troia, sulla piazzetta di fianco alla bellissima cattedrale romanica, si affaccia la pasticceria Casoli, un imperdibile luogo del gusto della cittadina daunia.

Piccola, nell’angolino e senza grandi insegne o vetrine che invoglino ad entrarci, eppure, da alcuni anni a questa parte meta di turisti, che, provenienti da ogni dove, dopo aver visitato la cattedrale, non vanno via dalla città senza aver prima gustato il dolce che Lucia Casoli ha inventato nel 2010: la Passionata.

“Da alcuni anni – ci racconta sorridendo Nicola Mecca, marito di Lucia – la cosa si è persino invertita, i turisti si recano a Troia per assaggiare la Passionata e poi vanno a vedere anche la Cattedrale!”

Nicola ha sicuramente esagerato ma, in effetti, recarsi a Troia e andare via senza aver assaggiato questo meraviglioso dessert è un errore da non fare.

Lucia Casoli, che fa parte della più nota famiglia di fornai della città, ad un certo punto della sua vita, decise di portare avanti la sua passione per la pasticceria frequentando corsi con importanti maestri italiani, e poi aprì il suo locale aiutata in questo da suo marito, che, da subito, cominciò ad occuparsi delle relazioni esterne, del marketing e del lato commerciale in genere.

Ma il boom arriva, appunto, nel 2010, allorquando Lucia inventa, utilizzando i prodotti del territorio, questo golosissimo dessert.

Ma come nasce la Passionata?

“Avevo il desiderio di creare un dolce che rappresentasse il territorio e la mia città – raccolta Lucia Casoli – così dopo varie prove, ho creato una crema formata da tre ricotte, bufala, mucca e pecora, con un aroma di mandorla e un altro che è un segreto, l’ho messa su una base bisquit e l’ho avvolta in un involucro di pasta di mandorla. Tutto sommato un’idea semplice, ma la bontà della Passionata viene dalla qualità delle materie prime e da un’attenta lavorazione. La pasta di mandorla, ad esempio, è fatta da me, con le mandorle Filippo Cea di Toritto, altro grande prodotto della nostra Puglia.”

La forma della Passionata è quasi quella di una mezza sfera che racchiude, appunto, la bontà della crema di ricotte e, nella versione classica, è di colore rosa sormontata da un rosone bianco.

“Infatti – prosegue Lucia – il colore rosa è stato utilizzato quasi per caso, ma poi abbiamo visto che è piaciuto ed è rimasto quello. Il rosone, invece, lo abbiamo aggiunto successivamente proprio per richiamare il rosone della nostra cattedrale a undici raggi, universalmente riconosciuto come il più bello della Puglia. Il rosa, inoltre, è perfetto perché la Passionata è un dolce femminile e mi rappresenta”.

“Inoltre – aggiunge Nicola Mecca – anche il nome ha i suoi perché. Per noi significa nata dalla passione per il territorio, passione per il lavoro, passione per le cose buone e rappresenta la passione che c’è fra me e Lucia”.

Nel tempo la Passionata si è evoluta in undici versioni, che richiamano numericamente i raggi del rosone della Cattedrale, e altrettanti colori per differenziare i gusti: tradizionale (colore rosa con il  rosone bianco), arancia del Gargano (arancione e rosone bianco), limone del Gargano (gialla con rosone verde), Nero di Troia (viola con rosone bianco), Moscato di Trani (bianca con rosone ambra), melagrana (rossa e rosone verde), amaretto (bianco e rosone rosa), sambuco (bianco e rosone bordeaux), Strega di Benevento (gialla e rosone bianco), pistacchio (verde e rosone bianco), nocciola (marroncino e rosone bianco).

C’è poi la “special edition” a base di olio extravergine e cioccolato fondente (verde con rosone giallo), quest’ultima con una base croccante di crumble di mandorle, versione di cui non posso che essere orgoglioso perché realizzata su mia ricetta, richiestissima al punto da essere ormai giornalmente in vendita insieme a tutte le altre.

Appena entrerete nel piccolo locale sarete colpiti dai tanti colori dietro la vetrina del banco frigo, davvero belli e d’impatto da vedere tutti insieme, al punto che non resisterete, dopo averne assaggiata una sul posto, alla tentazione di portarvi a casa un vassoio assortito.

A Pasqua, invece, la Passionata si trasforma in una elegantissima colomba, con gli stessi gusti del noto dolcetto, presente ormai anche fuori Puglia.

Infatti la troverete nell’Orecchietteria di Lino Banfi a Roma, al Mercato Centrale di Firenze e in altri luoghi d’Italia.

Ma se vi recherete direttamente in pasticceria chiedete a Lucia di assaggiare anche i deliziosi Picchiotti e il Pandipuglia, quest’ultimo perfetto per sostituire il panettone sulla tavola natalizia.

Foto Credits: Sandro Romano

La Pasticceria Casoli si trova a Troia in via Regina Margherita 121, proprio di fianco alla Cattedrale.

Volendo prenotare le Passionate potete telefonare al 328.4434040 e vi risponderà direttamente Lucia.

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